I ciclisti “completano” la pista: «Otto anni di attesa, quanti ancora?»

Sopra, la striscia di tessuto rosso posata dalle “Comunità pedalanti” sul tratto mancante tra le ciclabili di via Piaggio e via Caduti di Marcinelle

L’iniziativa dimostrativa per segnalare il tratto mancante tra via Piaggio e via Caduti di Marcinelle 

Una striscia di tessuto rosso posata tra via Piaggio e via Caduti di Marcinelle, sul sentiero “tracciato” dal passaggio di bici e monopattini tra le sterpaglie dove invece dovrebbe esserci una ciclabile. È l’insolita e originale protesta organizzata dalle “Comunità pedalanti di Milano e Segrate” – sigla dietro la quale ci sono Ciclofficina Fantasma, Csa Baraonda e Collettivo Kasciavít – accompagnata da una richiesta forte di attenzione da parte degli enti coinvolti. In particolare il Comune di Milano, sul cui territorio ricade il pezzo mancante per collegare le due ciclabili già esistenti sulle due vie contigue, e anche il Comune di Segrate cui si chiede di farsi promotore della richiesta verso Palazzo Marino.

“Era il 2014 quando questa pista ciclabile veniva costruita come collegamento tra l’hinterland e il quartiere di Rubattino-Ortica-Lambrate, ma otto anni dopo la pista è ancora incompleta, senza un collegamento con la sede stradale degno di questo nome, e rimane una striscia di terra sconnessa con al termine uno scalino di asfalto fastidioso e inutile, oltre che pericoloso con buio e pioggia”, si legge sul volantino che… illustra l’azione dimostrativa. “Non troviamo spiegazioni plausibili se non un evidente disinteresse per le aree periferiche: sarà che la bicicletta piace solo quando fa guadagnare voti?”, continuano gli attivisti, ricordando come la pandemia abbia portato a una forte crescita della mobilità ciclabile. “Abbiamo deciso di prendere in mano la situazione con un’azione dimostrativa, stendendo un tappeto rosso che simula la pista ciclabile e speriamo renda più agevole il transito sul terreno sconnesso, nel caso si dimostrasse il contrario ci impegneremo a trovare altre soluzioni”. In attesa di un intervento finalmente risolutivo da parte del Comune di Milano per la definitiva messa in sicurezza del tratto.

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