Da venerdì 8 a domenica 10 via Monzese si anima di eventi. Bancarelle, banda, auto d’epoca e balli per tutti alla festa di Rovagnasco. Protagonista la cucina con menu vario (anche le rane!)
A Rovagnasco torna la Festa di San Vittore, tre giorni di musica, bancarelle, fuochi d’artificio e solidarietà. L’appuntamento storico del quartiere si svolgerà da venerdì 8 a domenica 10 maggio alla Cascina Sirtori, in via Monzese. Giunta alla 46ª edizione, la manifestazione promossa dall’associazione culturale “Il Quartiere” si conferma uno degli eventi più attesi della primavera cittadina.
Si parte venerdì sera con aperitivo, cena e la musica della JukeBoxTime Band, gruppo pop rock con un repertorio di musica italiana e internazionale. Sabato la festa entrerà nel vivo con il concerto della Rufus Band e si chiuderà con i tradizionali fuochi d’artificio alle 23.30.
Il programma più ricco è atteso per domenica 10 maggio, quando il quartiere si animerà con le bancarelle, la sfilata del Corpo musicale Sant’Andrea di Pioltello, l’esposizione di auto d’epoca nel cortile di Cascina Bucchi, in via Monzese 12, e il ritrovo del XX Motoraduno in via Croce di Malta. A mezzogiorno si terrà il tradizionale pranzo in cascina, mentre nel pomeriggio spazio ancora alla musica e al ballo con Dj Salva, fino alla cena e alla chiusura della manifestazione con l’estrazione dei biglietti della lotteria. In occasione della festa patronale sarà inoltre aperta al pubblico l’antica chiesetta di San Vittore.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca anche la cucina, affidata allo chef Stefano Isella, che raccoglie il testimone del “signor Mauro”, storico riferimento della festa, oggi in pensione. Il menù sarà ampio e variegato: piatti della tradizione, grigliate, fritti misti, dal pesce alle rane fritte, porchetta, panini, gnocco fritto, dolci e servizio bar attivo per tutta la manifestazione.
Confermata la vocazione solidale della manifestazione. Il ricavato netto sarà devoluto ad ASLC Onlus (Associazione Segratese per la Lotta contro il cancro),VIDAS, Intensamente Coccolati e Quadrifigli.
Gli organizzatori hanno infine rivolto un ringraziamento particolare alla famiglia Sirtori, che ogni anno mette a disposizione gli spazi della cascina, oltre ai Ragazzi di Robin, agli sponsor, agli oltre 50 volontari e alle numerose associazioni del territorio coinvolte nella riuscita della festa.



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