Maturità, 220 studenti all’esame nelle scuole del territorio

maturità SegrateStudenti del Liceo del San Raffaele alle prese con la prima prova scritta di italiano edizione 2023

Iniziati oggi, mercoledì 21 giugno, gli esami finali delle superiori nel segno di un ritorno alla normalità.

Sono in pieno svolgimento le prove per l’esame finale di quinta superiore per 220 studenti iscritti nelle scuole del nostro territorio. 

I numeri delle “nostre” superiori

Sono per la precisione 116 i maturandi del Liceo Machiavelli di Pioltello divisi tra le cinque classi dell’indirizzo scientifico e una del classico composta da 14 alunni. Mentre sono 91 i candidati del polo tecnico-professionale di via Milano provenienti dalle sette classi del plesso, compresa quella composta da adulti che hanno seguito il corso serale.  Al Liceo Scientifico del San Raffaele sono invece 13 gli studenti che si stanno cimentando nelle prove finali.

Come e’ cambiato l’esame

Quest’anno l’esame è tornato alla formula pre-Covid, dopo alcuni anni di riforma dovuta alle norme di sicurezza per la pandemia, in cui, in primis, erano state tolte le prove scritte sostituite con un mega-orale. Gli scritti in realtà sono stati reinseriti già nell’edizione 2022, ma con qualche differenza, soprattutto relativamente alla seconda prova, quella di indirizzo. Nel 2023 questa torna ad essere ministeriale – dunque scelta direttamente dal MIM, e non invece dalle singole scuole come lo scorso anno – e prevede uno svolgimento diverso per gli istituti professionali dove non sarà più divisa in due parti. Il cambiamento più rilevante poi rispetto al 2022 riguarda la commissione d’esame. L’anno scorso solo il Presidente era esterno, mentre tutti i commissari erano interni. Quest’anno anche su questo fronte si è tornati alla normalità: ogni commissione è composta da  tre membri interni e tre esterni, come era in epoca pre-Covid. Infine cambia anche l’orale che ora inizia da documenti presentati dalla commissione e non da un elaborato presentato dallo studente.

Maturandi durante la prima prova al Liceo Machiavelli

 

Il 21 giugno la prima prova

Oggi, mercoledì 21 giugno, è ufficialmente iniziato l’esame di stato con la prima prova scritta di italiano (uguale nella formula al 2022), comune a tutti gli indirizzi, con sette tracce (ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale) suddivise in tre diverse tipologie: due analisi del testo (uno poetico e l’altro di prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. Per le analisi del testo sono stati presentati brani di  Quasimodo e Moravia, autori inattesi visto che il primo mancava dal 2014 e il secondo non era mai stato proposto. Per le tracce argomentative sono stati proposti testi di Chabod sull’idea di Nazione, di Piero Angela sulle scoperte scientifiche e di Oriana Fallaci sulla storia. Una delle tracce di attualità verteva su una lettera scritta dal mondo accademico nel 2021 al Ministro dell’Istruzione proprio per chiedere di reintrodurre le prove scritte alla maturità. L’ultima traccia prendeva invece spunto da un articolo di Repubblica firmato da Marco Belpoliti : “Elogio dell’attesa nell’era di Whatsapp”.

Il commento della dirigente

«Siamo soddisfatti del percorso fatto dai nostri studenti per arrivare a questo importante appuntamento – commenta Michela Matera, dirigente dell’Istituto Machiavelli – e felici che si sia finalmente tornati alla piena normalità».

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