Linate-San Babila in 12 minuti, lo slogan è diventato realtà

L'ingresso della nuova stazione della m4 a San Babila

Inaugurata la tratta più attesa tra l’aeroporto e il centro di Milano. Ora si attende il prolungamento fino a Segrate

Non è più solo uno slogan quel “da Linate al centro di Milano in 12 minuti”, da martedì 4 luglio è semplicemente la realtà. Con l’apertura delle stazioni Tricolore e San Babila, la M4 fa fare un passo decisivo a Milano verso quell’aura di metropoli europea che tanto spesso si usa un po’ a sproposito. Adesso, però, almeno la lacuna del collegamento tra l’aeroporto cittadino e il cuore della città attraverso una mobilità il più possibile veloce ed efficiente è stata colmata. A tenere a battesimo questa nuova Milano, a godersi un passo nel futuro atteso da anni, quasi un decennio se si fa il conto dei ritardi accumulati dai cantieri della “blu”, il sindaco Beppe Sala e il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

Per Sala un “fatto epocale”

Il primo cittadino, sul palco sistemato sotto il grande aereo gonfiabile installato nella nuova Piazza San Babila pedonalizzata, ha parlato di «fatto epocale e sogno realizzato». Entrambi hanno condiviso l’idea che le metropolitane non siano nè di destra nè di sinistra, auspicando una unità d’intenti tra istituzioni per proseguire sulla strada del progresso. Sala ha parlato della M6, ma anche dei prolungamenti previsti, quello verso Baggio, quello verso Monza.

Salvini parla di M4 a Segrate

A citare lo sviluppo della M4 verso Segrate è stato invece Salvini, che tra le future opere già finanziate cita il prolungamento della M4 verso la nostra città. Una nuova conferma che la partita della “blu” a Segrate si sta giocando sui tavoli che contano e anche a Roma è considerata una priorità. A stanziare i 420 milioni, il 30 marzo 2022, il governo Draghi, ma il nuovo esecutivo non solo non ha rallentato l’iter ma ha fissato la costruzione della nuova tratta e delle due stazioni, Idroscalo-San Felice e Segrate Porta Est, entro il 2028.

Tutte e 21 le fermate della M4 nel 2024

Alle 13 di martedì 4 luglio, i primi milanesi hanno sceso le scale del varco principale della nuova stazione. Tanti i curiosi che hanno voluto provare subito quella nuova sensazione, percorrendo la tratta fino a Linate e ritrovandosi in meno di un quarto d’ora nell’area arrivi del city airport. Una nuova era, qualcosa che appunto si attendeva da tempo, tra le battaglie contro l’abbattimento degli alberi tra viale Argonne e via Lorenteggio, le richieste eccessive per l’apertura della prima minitratta in tempo per Expo, il Covid. Una storia tutta italiana, di mesi che diventano anni, decenni. Ma il gran giorno è arrivato, sui treni griffati Giugiaro (gli stessi della M5 e della metropolitana di Copenhagen, ndr) si viaggia da San Babila a Linate. E a fine 2024, sempre che i tempi vengano rispettati… per una volta, dovrebbero aprire tutte le 21 stazioni della “blu”, fino al desposito di San Cristoforo, con tutti i 15 chilometri di linea in funzione, attraversati dai 40 treni a disposizione (più 7 di scorta), al servizio di una platea stimata di 86 milioni di passeggeri l’anno.

Da Linate all’Idroscalo in bici

I numeri del futuro che è quasi presente, di una svolta che anche il consigliere metropolitano con delega alla Mobilità, il segratese Marco Griguolo, capogruppo di Azione in città, benedice. «Non è solo un’opportunità per i milanesi – dice – ma per tutti coloro che, arrivando a Linate, potranno raggiungere i propri Comuni o l’Idroscalo con le piste ciclabili di “Cambio”. L’intermodalità e una visione di area vasta costituiscono la chiave della nuova mobilità». Intanto, quei 12 minuti hanno già fatto storia. 

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