Rifugio di Segrate, 400 adozioni nel 2023. «Ma un animale non è per tutti»

canile segrateUno degli ospiti del canile di Segrate durante un momento di gioco con una volontaria

Cani, gatti, ma anche conigli e topolini tra gli animali salvati dalla struttura segratese.

Tempo di bilanci per il Rifugio gestito dalla Lega del Cane di Milano in via Martiri di Cefalonia. Numeri che parlano da soli di un lavoro grande, costante per trovare casa a centinaia di animali abbandonati. Nel 2023 sono entrati al Rifugio 275 cani e 95 gatti; altrettanti (277 cani per la precisione e 94 gatti) sono stati dati in adozione. Tutti insomma hanno potuto lasciare le sbarre del canile per l’abbraccio di una famiglia. 

Topi, conigli, criceti e galline

Non solo cani e gatti. La struttura segratese ha accolto anche animali di altro tipo, accalappiati lungo le strade o ritrovati in scatole di fortuna. Due topolini, tre criceti, quattro ratti domestici, otto conigli nani e sette porcellini d’India, per un totale di ventiquattro abbandoni e altrettante straordinarie adozioni. Da segnalare anche l’ultimissimo arrivo, a gennaio 2024, di un gruppo di volatili da cortile: 9 galline ovaiole e 4 anatre mute, tutte adottabili come animali da compagnia. «L’ingresso di questi animali fa particolarmente riflettere – commenta Elisa Cezza, vice-responsabile del Rifugio (nella foto sotto) – per la leggerezza con la quale spesso vengono presi in casa animali di cui però poi non ci si sa occupare. Non è che perchè siano piccoli nescessitino di meno cura ed è bene informarsi prima, perchè la scelta di avere un animale, qualunque esso sia, deve essere una scelta consapevole».  Particolarmente toccante la storia di una famiglia di conigli ritrovati in mezzo a una strada: mamma, papà e quattro piccolini che si aggiravano spauriti. Conigli di sicuro domestici visto che, richiamati, hanno subito risposto e docilmente si sono lasciati condurre al Rifugio.

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“Se non siete sicuri, non adottate!”

«Dirò una cosa controcorrente, ma che viene da anni di lavoro sul campo: se non siete più che sicuri e preparati non comprate e non adottate nemmeno!». E’ categorica Elisa, e pure un po’ arrabbiata, per le storie che quotidianamente  vede e vive all’interno del rifugio. «Ogni giorno c’è qualcuno che chiama perchè vuole cedere il suo animale, perchè non ha più tempo, perchè ha cambiato casa, perchè è nato un bambino… ma un animale non è un pacco che si può restituire, è un impegno per la vita».

Emergenza pittbull e amstaff

Ripensamenti che riguardano, soprattutto, razze particolari, di cui il canile segratese, come ormai tutti i canili, è saturo. «Abbiamo una quarantina di terrier  d tipo bull che riempiono due reparti della struttura – spiega Cezza (qui il nostro articolo sull’emergenza)- Si tratta di cani difficili da dare in adozione, sui cui occorre al più presto mettere paletti al possesso. Sono cani con un forte istinto predatorio, che bisogna saper gestire  e allo stesso tempo molto sensibili. è una pena vederli dietro le sbarre…».

Sul sito tutti gli animali adottabili

Gli ospiti sono tutti visibili sul sito del Rifugio con descrizione, caratteristiche e luogo da cui arrivano. In minima parte si tratta di cani recuperati a Segrate (9 nel 2023) “ma probabili recuperi di staffette illegali” , il resto, il “grosso”, dalle sezioni del sud Italia. «Lì il problema del randagismo è una emergenza e  va affrontata con gli strumenti che hanno dimostrato di funzionare in Lombardia: microchip e sterilizzazione.  Invece di finanziare staffette illegali, occorrerebbe che anche le associazioni si battessero per diffondere questa cultura».

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