Occhi aperti sulla città con 359 telecamere e il controllo di vicinato

La centrale operativa della Polizia Locale con i monitor collegati con il sistema di videosorveglianza

Presentata la rete di videosorveglianza da poco completata con 49 telecamere al Villaggio Ambrosiano. Un progetto da 640mila euro.

“Perché tanti nuovi residenti hanno scelto di vivere a Segrate?”. Con questa domanda il sindaco Paolo Micheli ha introdotto la conferenza stampa di martedì 20 febbraio per illustrare il piano di videosorveglianza del Comune, progetto di cui si parla da anni, ora entrato in funzione. «Sono rimasto anch’io felicemente sorpreso di constatare che scelgono Segrate non solo per il verde e la qualità della vita, ma anche per la maggiore sicurezza».

“Reati in calo, furti dimezzati”

Al netto dell’enfasi… eccolo il tema della giornata: la sicurezza, che secondo il primo cittadino è argomento caldo sui social, ma molto meno nella realtà. «I dati della Prefettura parlano chiaro: i reati nel 2011 sono stati 2.875, nel 2022 600 in meno, una diminuzione del 20%. I furti si sono dimezzati». La spiegazione risiede in gran parte in cause esogene e non certo ascrivibili a scelte locali, ma Micheli punta l’attenzione su ciò che si è fatto e si sta facendo sul territorio.

359 telecamere, 49 al Villaggio

In primis con la messa a regime del sistema di videosorveglianza composto in totale da 359 telecamere. Le ultime 49  sono state installate al Villaggio Ambrosiano e sono attive da circa un mese, in uno dei quartieri più sensibili al tema sicurezza. Qui oltre agli occhi elettronici funzionano già da qualche anno quelli umani del Comitato di quartiere “Le Voci” che ha organizzato un servizio capillare di controllo di vicinato.

“Al Villaggio 90 furti in 2 anni”

Alla conferenza stampa erano presenti anche loro. «In due anni, solo tra i nostri iscritti, abbiamo subito 90 furti – snocciola il presidente Maurizio Venturi – per noi è stata un’esigenza quella di organizzarci per un controllo del quartiere. Siamo circa 500 residenti coinvolti in 25 chat gestite da 12 coordinatori che possono segnalare direttamente alla centrale operativa situazioni sospette». Un lavoro di prevenzione visto come importante risorsa dal Comandante della polizia locale: «E’ molto importante l’impegno nel controllo di vicinato – ha detto Lorenzo Giona – per una sicurezza partecipata. Ad esempio, questa mattina su loro segnalazione abbiamo mandato una pattuglia a controllare due auto sospette, contemporaneamente tenute sotto osservazione attraverso le telecamere che al Villaggio scandagliano tutti i varchi di accesso, sia automobilistici che pedonali».

Da sinistra, il Comandante Giona, il Sindaco Micheli e l’assessore Achilli

Lo scopo: “Prevenzione e deterrenza”

Gli occhi elettronici vengono gestiti da una centrale operativa attiva giorno e notte. Il sistema consente la registrazione delle immagini che restano disponibili – ed eventualmente visionabili dalle autorità competenti – per una settimana. «Lo scopo di questo sistema sono prevenzione e deterrenza – sottolinea l’assessore alla polizia locale, Livia Achilli – un progetto in cui crediamo fortemente visto che abbiamo partecipato a tutti i bandi possibili aggiudicandoci 500mila euro e in più abbiamo investito altri 140mila euro, creando quello che ora mi dicono sia un modello per i Comuni limitrofi». Un sistema “intelligente” che consente di leggere le targhe e attivare alert in caso di auto segnalate, ma anche di effettuare ricerche. «è capitato che durante il Carnevale si perdesse una bambina – racconta Giona – e grazie all’inserimento di altezza e colore del vestito le telecamere l’hanno individuata». 

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