La proposta nata in seno al comitato “Vivere Novegro”. Per ora l’assemblea vota “no”, ma la partita non è chiusa.
Novegro di… Milano. Per qualcuno suona bene ed è qualcosa di più di una provocazione. D’altronde chi vive nel quartiere è già più milanese che segratese: i ragazzi frequentano scuole oltre confine, quasi tutti hanno conti correnti in filiali milanesi, la M4 a Linate ha avvicinato ulteriormente i novegrini al centro del capoluogo, paradossalmente raggiungibile in modo più semplice e veloce di quanto non valga per le altre zone di Segrate.
E allora perché non raccogliere le firme per richiedere l’annessione a Milano? È questo il pensiero, formalizzato in un ordine del giorno dalla parte più… oltranzista del comitato “Vivere Novegro”. Un testo già votato dagli iscritti e bocciato con 25 no, 10 sì e 9 tra astenuti e assenti. Tra questi ultimi anche il presidente Claudio Gasparini e i suoi due vice. «Personalmente credo che l’iter sia complesso – spiega la guida del comitato – e soprattutto spero ancora che il Comune di Segrate ci ascolti e vada oltre le promesse, passando ai fatti e garantendoci ciò a cui abbiamo diritto. Soprattutto sulla viabilità e la sosta ci aspettiamo un cambio di passo: a febbraio lo abbiamo chiesto ufficialmente, ad aprile abbiamo consegnato una relazione dettagliata e presentato proposte, adesso è ora che l’amministrazione faccia qualcosa per la nostra frazione».
Perché, come messo nero su bianco in un comunicato, la voglia di Milano nasce proprio da un rapporto difficile con chi governa Segrate. “Ritardi nella realizzazione delle opere promesse”, “limitata capacità di ascolto”. Non usano mezzi termini i membri che hanno scelto di uscire allo scoperto. La bocciatura della loro istanza ha portato comunque il comitato a incaricare un ex consulente della Lega Consumatori di redigere una relazione che passi in rassegna i pro e i contro di un eventuale “secessione”, ma illustri anche l’iter legale e amministrativo necessario per andare fino in fondo. Un modo per dare ai residenti tutti gli elementi per riflettere ulteriormente. “Oh mia bela Madunina… ti te dominet Novégher” a qualcuno suona bene.
“Musica” che è arrivata in Comune, da cui sono arrivati i primi commenti: «Sto seguendo con attenzione le richieste del comitato di Novegro e credo che la loro provocazione meriti attenzione – commenta Federico Figini, consigliere comunale – C’è tanto da fare nel quartiere e insisterò perché si investa non solo sul centro civico, oggi non fruibile dai cittadini, ma anche per risolvere le questioni più urgenti come la viabilità, la regolamentazione della sosta e il decoro urbano».



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