Scuole al freddo, la Lega attacca: «Si potevano usare fondi PNRR»

Classi vuote ieri a San Felice. Ordinanza di chiusura per problemi al riscaldamento

Il 26 novembre scuole chiuse a San Felice per problemi alla caldaia, altre segnalazioni in città. Il Carroccio chiede conto dei disservizi.

L’ultimo episodio è di ieri, mercoledì 26 novembre: a San Felice primaria e secondaria dell’Istituto Galbusera sono restate chiuse per la mancanza di riscaldamento. I problemi sono iniziati lunedì alla primaria, con segnalazioni da parete della scuola che chiedeva interventi urgenti. Martedì le temperature sono scese anche alla secondaria, nonostante gli interventi dei tecnici, e allora dal Comune è arrivata l’ordinanza di chiusura per mercoledì per effettuare ulteriori lavori di manutenzione. «C’è stato un guasto all’impianto di riscaldamento che ha richiesto più tempo del previsto per la riparazione» conferma l’assessore alla Scuola Guido Bellatorre. Oggi, giovedì 27, tutto è tornato alla normalità.

TANTE SEGNALAZIONE DI FREDDO NELLE SCUOLE

Quello di San Felice non è un caso isolato però. Dalle medie Sabin di Milano2 un genitore ha scritto qualche giorno fa alla nostra redazione parlando di bambini e ragazzi bardati con giacche e sciarpe. E non è l’unica segnalazione di malfunzionamenti agli impianti di riscaldamento dei plessi segratesi. La caldaia del Donatelli è stata sistemata da poco, alla De Amicis i genitori raccontano della mensa al freddo, all’interno della Leopardi risultano aree dove i caloriferi sarebbero spenti, in svariati contesti si naviga a vista con verifiche quotidiane sull’accensione o meno dei termosifoni.

INTERROGAZIONE DELLA LEGA

Un bollettino di guerra che ha spinto la Lega a presentare un’interrogazione urgente in Consiglio comunale, per chiedere i dettagli della situazione e soprattutto quelli delle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti e uno storico degli ultimi tre anni. «Perché le segnalazioni sono costanti – afferma il capogruppo del Carroccio, Marco Carandina – e il fatto che la situazione si riproponga ogni inverno significa che o gli interventi sulle caldaie sono fatti male oppure che si tratta di un problema strutturale». E a questo punto, l’esponente dell’opposizione pone una questione di priorità. «Se così fosse, anche a fronte di alcuni edifici scolastici che hanno passato i 40 anni di età, perché non si è sfruttato il PNRR per mettere mano al patrimonio pubblico? Faccio un esempio: a Fara San Martino, un Comune abruzzese molto più piccolo di Segrate, l’amministrazione ha chiesto e ottenuto sei milioni di euro di fondi per rifare la scuola del paese. Qui abbiamo preferito investire le risorse arrivate dal Piano per realizzare nuove ciclabili. Anche stavolta rileviamo un’incapacità di fondo dell’amministrazione Micheli nell’intercettare e dare risposta ai reali bisogni dei segratesi». Un j’accuse totale, che coinvolge anche altri edifici pubblici, come quello di via degli Alpini, casa di molte associazioni, con alcuni spazi attualmente al freddo.

LA RISPOSTA DEL COMUNE

«Stiamo concludendo l’affidamento di gestione degli impianti termici con un accordo quadro di due anni più altri due – spiega l’assessore competente, Alessandro Pignataro – con manutenzioni straordinarie previste per oltre un milione di euro nel primo biennio. Nel frattempo, consapevoli delle tante segnalazioni, abbiamo investito oltre 80mila euro per lavori straordinari affidati all’attuale gestore. La strada poi resta quella del project financing per l’efficentamento energetico di tutti gli edifici pubblici».

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Redazione Giornale di Segrate

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