Campionesse olimpiche sul palco salutano il Women in Sport Festival

Sul palco dell'evento finale di Women in sport Festival (da sinistra) Federica Gerosa, presidente di Teamsport e le atlete Vittoria Fontana e Martina Santandrea. Conduce Francesca Cortelazzo, vicepresidente di Pro Sesto Atletica Cernusco. In collegamento video l’atleta paralimpica Giorgia Fascetta.

Gran finale per l’evento diffuso tra Segrate e Cernusco, tutto dedicato allo sport femminile

“Storie di forza, talento e resilienza”, questo il titolo dell’ evento conclusivo di Women in Sport Festival, che si è tenuto giovedì 27 novembre nell’auditorium del Centro Verdi. Alla serata hanno partecipato tre atlete olimpioniche: la ginnasta Martina Santandrea, bronzo a Tokyo 2020; Vittoria Fontana, velocista che rappresentato l’Italia a Tokyo 2020 e ai Mondiali di atletica del 2025; Giorgia Fascetta, atleta paralimpica portabandiera agli Europei Giovanili 2025. Le campionesse hanno ispirato i presenti con le loro storie, moderate da Francesca Cortelazzo, vicepresidente di Pro Sesto Atletica Cernusco e co-organizzatrice della prima edizione del festival assieme a Federica Gerosa, presidente di Teamsport.

L’assessora allo Sport del Comune di Segrate Giulia Vezzoni e il sindaco di Segrate Paolo Micheli sul palco del Centro Verdi

Tanti i rappresentanti delle istituzioni territoriali e sportive intervenuti: il sindaco di Segrate Paolo Micheli, l’assessora allo Sport Giulia Vezzoni, la sottosegretaria Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi e la delegata CONI Milano Claudia Giordani. Il sindaco Micheli ha innescato il talk con le atlete, raccontando l’esperienza personale di padre che ha a che fare con una incontenibile ginnasta in erba.

Martina Santandrea, il futuro oltre il bronzo di Tokyo 2020

In quella bambina si è riconosciuta Santandrea: l’amore per la ginnastica è arrivato da piccola, anche per lei mobili e muri casalinghi erano appoggi per gli esercizi. La ginnastica è diventata tutta la sua vita, il talento è stato coltivato all’accademia di Desio, eccellenza mondiale della ginnastica. Fino alla scelta, dolorosa ma consapevole, di smettere dopo un infortunio: “mi sono ritirata presto, sapevo che non sarei più tornata come prima. Adesso mi butto in nuove avventure, sono impegnata a costruire il mio futuro, sempre legato allo sport.” Nel breve termine, sarà tedofora della fiamma olimpica per i giochi invernali, che passerà anche da Segrate il 5 febbraio.

Vittoria Fontana e Giorgia Fascetta, due storie di velociste

Una storia completamente diversa quella di Vittoria Fontana: “ho provato con gli sport di squadra, ma sono troppo competitiva, preferisco una disciplina individuale”. Ai Mondiali 2025 un serio infortunio che ha comportato l’eliminazione dell’Italia alla staffetta, ma che è già una spinta a superarsi: “è la cosa peggiore che possa capitare a una velocista. Adesso sono tranquilla e voglio recuperare a pieno, guardo ai prossimi europei”. Per Fontana, anima festaiola, è stato complesso trovare un equilibrio tra vita privata e professione: “scelgo con cura come trascorrere il tempo libero, dedicandolo alle persone che amo e che mi fanno stare bene.” La stessa attenzione che dedica alla scelta delle parole: “evito di usare parole come ‘no’ oppure ‘devo’, cerco di supportarmi in modo positivo dicendomi ‘coraggio’ o ‘voglio raggiungere questo obiettivo’”.

Ancora tutta da scrivere la storia di Giorgia Fascetta, giovane promessa che si è innamorata due volte dello sport: prima della pallavolo, abbandonata a causa della progressiva condizione di ipovedente, poi dell’atletica, la sua rinascita. Così piena di prospettive che le è difficile pensare a cosa avverrà dopo la carriera: “il mio sogno è partecipare a una paralimpiade”.

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