Il Sindaco lo ha annunciato sui social. Semaforo verde al piano della metropolitana blu a Segrate con 2 fermate.
“È stato approvato il progetto definitivo della M4 fino a Segrate” con queste parole venerdì 19 dicembre il sindaco di Segrate Paolo Micheli ha annunciato il via libera all’opera attesa da anni. Si è infatti chiusa positivamente il 12 dicembre la Conferenza dei Servizi sul progetto Hub metropolitano Segrate – Porta Est- Prolungamento M4. “Un passaggio fondamentale – ha continuato il Sindaco – che consente di affermare con chiarezza che i prolungamenti della M4 e della M5 fino a Monza sono ora allineati sul piano progettuale”.
“Restano da completare nei prossimi giorni gli ultimi passaggi tecnici previsti: la definizione della stima complessiva dei costi e la conseguente trasmissione, da parte del Comune di Milano, della comunicazione formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che consenta l’attivazione del finanziamento dal Fondo unico”.
E qui c’è il nodo dell’operazione: il reperimento dei fondi dopo la decisione del Governo, approvata dal Comune di Milano, di spostare 406 milioni di euro, inizialmente stanziati per il prolungamento della M4 a Segrate, sulla M5 di Monza.
“Il punto politico è semplice: ora tocca al Governo” scrive il Sindaco. “Il Ministro Salvini è chiamato ad assumere una decisione coerente, garantendo che un progetto pronto, strategico per l’area metropolitana e per l’accesso a Linate, venga sostenuto senza rinvii o ambiguità”.
Intanto sui social c’è chi critica il progetto soprattutto per la collocazione delle due fermate: una a Idroscalo (considerata però dagli abitanti di San Felice troppo lontana dal quartiere) e l’altra nella zona ex dogana, spostata di circa 500 metri rispetto all’attuale stazione, nel complesso del futuro Westfield. Posizioni che gli utenti hanno considerato poco funzionali per i segratesi. “Il sistema metropolitano serve un’area vasta, non solo i residenti immediati – ha risposto il Sindaco, che ha sottolineato come la mappa da lui postata a corredo dell’annuncio (e riportata qui sopra) non sia comunque molto precisa. Detto questo, l’accessibilità delle fermate e l’integrazione con il trasporto locale sono aspetti su cui l’attenzione deve rimanere alta”.
«I segratesi potranno lasciare l’auto nel parcheggio del Village – ha dichiarato al Giornale di Segrate – che sarà ad uso esclusivo dei segratesii. Oppure potranno parcheggiare all’interno di Westfield che ha in programma di realizzare circa 11mila stalli. Oppure ci sarà un’altra possibilità: utilizzare una sorta di anello dove poter scaricare la persona accompagnata nelle zone di sosta breve “Kiss&Ride”».



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