Mozione per avere rilevazioni legate al server e al traffico. «Servono dati pre e post, Micheli deve muoversi adesso», afferma Carandina
Si parla tanto di data center, qui a Segrate a maggior ragione per il progetto ormai varato del mega-server che prenderà il posto dell’ex Cise a Redecesio. Gli ultimi dati su queste nuove infrastrutture informatiche parlano di 168 data center attivi in Italia, dei quali 67 in Lombardia. Nella Città metropolitana di Milano ce ne sono 27, altri 11 sono in costruzione e 18 ancora nella fase di valutazione. E quelli nuovi hanno dimensioni triple rispetto a quelli già in funzione, con una potenza nominale di 4-5 volte maggiore. Numeri che raccontano un nodo che sta diventando cruciale, che qui a Segrate pone un tema di impatto sul territorio che riguarda il calore e il rumore. I comitati di Redecesio e Lavanderie chiedono da tempo rassicurazioni all’amministrazione, anche in virtù delle ulteriori fonti di inquinamento, acustico e non solo, che insistono nell’area, dalla futura Viabilità speciale agli aerei che sorvolano i quartieri.
Da ottobre ormai, giace sul tavolo del presidente del Consiglio comunale una mozione della Lega che chiede una centralina Arpa per le verifiche del caso. Il testo lega i rilievi all’apertura della nuova viabilità, ma solo perché la stessa Arpa ha stabilito che non si potesse avanzare tale richiesta per monitorare le emissioni del data center. «La nuova struttura è nei pressi dell’affaccio sulla Cassanese bis a Lavanderie – spiega Marco Carandina, primo firmatario della mozione – quindi una centralina che rilevasse dati su smog e rumore in quella zona verificherebbe entrambe le fonti di emissione. Ma bisogna fare in fretta, per avere una dato precedente all’apertura di strada e data center da comparare a uno successivo. Se davvero l’amministrazione intende dare ascolto ai comitati deve muoversi, ingaggiare subito Arpa. Basterebbe anche una stazione temporanea, come quella ottenuta per il “caso” dei camini al Villaggio». Inoltre, la Lega chiederà di ripristinare il microfono della centralina acustica presso il Don Giussani, guasto ormai da tempo.



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