Piano di Governo del Territorio, l’adozione in Consiglio. Micheli: «La mia eredità»

Il vicesindaco Francesco Di Chio durante la presentazione del Piano in consiglio

Adottato in aula la variante al PGT, il piano urbanistico che disegna la Segrate di domani.

Il 30 gennaio, alle 2 di notte, il Consiglio Comunale di Segrate ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), il preludio all’approvazione definitiva che potrà avvenire dopo sessanta giorni in cui si potranno proporre eventuali modifiche o integrazioni. “Non vi nascondo una certa emozione – ha detto il Sindaco Micheli in aula- perché presentare questo Piano di Governo del Territorio rappresenta per me il coronamento di undici anni di impegno. È l’approdo naturale di un lungo viaggio fatto di sogni e battaglie, il momento in cui quella visione che abbiamo difeso con coraggio si trasforma finalmente in una realtà tangibile per tutti i segratesi”.

Indirizzo generale: tutela

Nei giorni scorsi l’amministrazione ha condiviso online (sul sito del Comune) la documentazione completa: un plico di centinaia di pagine, tavole e tabelle che cerchiamo di riassumere. Partiamo dagli indirizzi di carattere generale: si conferma la volontà dell’amministrazione di proseguire sulla linea deIla tutela del territorio non prevedendo nuovi volumi edificatori e nuovo consumo di suolo al di fuori degli interventi già previsti o in corso. 

Sistema Parchi al centro

Per quanto riguarda le aree verdi si è deciso di mettere a sistema i grandi parchi della città: il Golfo Agricolo, del quale si voterà anche l’annessione definitiva al PLIS, il Parco Locale di Interesse Sovralocale che lo tutelerà definitivamente; il Centroparco, che si svilupperà sempre di più; l’Idroscalo e il Parco Alhambra dove è in corso un progetto di riqualificazione.

Dal Chilometro Verde alla stazione 

Per quanto riguarda la viabilità è stato inserito nel PGT il progetto del “Chilometro Verde” che prevede che la Cassanese diventi un elemento di congiunzione: dopo il declassamento con l’apertura della viabilità speciale, sarà ridotta ad una corsia e verranno inserite piazze e aree verdi. Sempre in ambito trasporti, la stazione sarà trasformata per l’arrivo dell’Alta Velocità e una nuova passerella ciclopedonale la connetterà con l’area San Felice-Tregarezzo-Idroscalo.

Da zone industriali a residenziali

Un altro elemento importante è la volontà di incentivare la riconversione delle aree industriali contigue a zone residenziali: grazie a meccanismi premiali che mettono al centro anche la sostenibilità, agli operatori sarà data la possibilità di trasformare aree produttive, come la Marconi, in aree abitative.

Uniformità edilizia nei quartieri

Nel Piano è stata, inoltre, inserita per la prima volta una tutela per quanto riguarda l’uniformità edilizia ed architettonica di quartieri di pregio come il Villaggio Ambrosiano, San Felice e Milano 2.  In particolare a Milano 2 sono state introdotte delle misure atte ad evitare la riconversione dei negozi in residenze e incentivi a sostegno del commercio locale.

Le reazioni politiche

La serata in consiglio è stata ricca di discussioni con l’opposizione che ha presentato 48 emendamenti, a riprova del ruolo cruciale del PGT per il futuro della città. In particolare la Lega ha presentato 30 emendamenti su: tutela della aree verdi Boffalora e Redecesio, stop ad autonoleggi a Novegro, riqualificazione di aree destinate alla logistica, promozione di iniziative commerciali temporanee e sviluppo di nuove forme di mobilità leggera. Il capogruppo Marco Carandina «dubbi sul fatto che il Piano venga approvato prima delle elezioni» . Molto tranquillo e sereno, invece, l’assessore all’urbanistica Francesco Di Chio: «Si tratta di un documento ambizioso che riesce a coniugare visione, elementi di grande modernità e tanta concretezza. Ad esempio, abbiamo introdotto una norma coraggiosa per rispondere all’emergenza abitativa: per ogni grande progetto edilizio dovrà essere prevista una quota di edilizia convenzionata. L’obiettivo è che Segrate si confermi una città verde non solo molto vivibile, ma anche viva ed attrattiva, continuando ad attirare giovani famiglie». Il Sindaco Paolo Micheli ha difeso fortemente il lavoro fatto dichiarando che: «Questo documento rappresenta la mia eredità e quella della mia amministrazione. È un atto d’amore verso questa città che ho avuto l’onore di rappresentare. Ho cercato di essere il Sindaco di una città che respira, non di una città che soffoca. Ho cercato di guardare non alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni».

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Redazione Giornale di Segrate

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