Città di Segrate cade ad Arcore per 2-0

La formazione del Città di Segrate prima della partita contro Arcore

Mister Malandrino laconico: «Se non segniamo, diventa difficile…»

Città di Segrate ha subìto il 2 a 0 in trasferta ad Arcore, al termine di una partita in equilibrio per 80 minuti. Non bastano un ritrovato (a tratti) Miranda e il solito Lanini dominatore della fascia sinistra a invertire le sorti di una ripresa di campionato fin ora valsa quattro sconfitte e un solo pareggio casalingo.

La scelta tattica era ricaduta su un modulo più accorto, simile a un 3-5-1-1, rivelatosi efficace in fase difensiva, ma che ha sofferto l’assenza di una punta pura. Nonostante alcune incursioni centrali e dalla fascia sinistra, infatti, Segrate non riesce a finalizzare. L’azione più pericolosa della prima frazione è arrivata comunque dai gialloblù con un tiro al volo di Ben Kalek finito di poco sopra la traversa.

Nella ripresa permangono le stesse formazioni e l’inerzia della partita, ma solo fino al momento dei cambi per Arcore, che hanno dato più mordente e qualità alla squadra di casa. I nuovi entrati Cristarella e Scavetta hanno trovato i gol in ordine di ingresso: all’80’ per Cristarella, più lesto di tutti su un batti e ribatti in area, e al 90’ su punizione per Scavetta.

A fine partita, Mister Malandrino un po’ sconsolato per la buona prestazione senza risultato utile recrimina l’assenza di reti con un laconico «se non la buttiamo mai dentro, diventa difficile»

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Valentina Drago
Giornalista pubblicista freelance. Speaker radiofonica per passione. Sempre a caccia di storie emozionanti, ama scrivere di sport, società e cultura. Dal 2025 collabora con Giornale di Segrate.

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