Approvata la convenzione del “Parco Locale di Interesse Sovracomunale” (PLIS)
Una maxi-oasi verde si allarga e include anche Segrate. Giovedì 29 gennaio il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo schema della nuova Convenzione per la gestione del PLIS Est delle Cave. Un passaggio che sancisce l’ingresso ufficiale della città nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS è l’acronimo di questa dicitura) e aggiorna il quadro delle politiche ambientali locali.
UNICO PARCO, TANTI COMUNI
Il PLIS Est delle Cave è un progetto già avviato da più amministrazioni comunali. Ne fanno parte Brugherio, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese e Vimodrone. Con la nuova Convenzione anche Segrate entra nel perimetro, includendo il Golfo Agricolo (diventato proprietà comunale nel 2024), il Parco Alhambra e le aree a nord del Villaggio Ambrosiano. Aree accomunate dalla funzione di tutela del verde e che ora vengono ricomprese in una cornice di protezione sovracomunale. Il Parco nasce con l’obiettivo di promuovere lo studio, la conservazione e il miglioramento dell’ambiente, superando una gestione frammentata dei singoli ambiti.
AZIONI COORDINATE
La logica è quella di un’azione coordinata: dalla pianificazione urbanistica alla programmazione territoriale, fino alla cura complessiva del suolo, delle aree pubbliche e del verde. La Convenzione definisce funzioni, strumenti e organi di rappresentanza.
Prevede la manutenzione degli itinerari, delle piantagioni e delle attrezzature esistenti, oltre alla promozione di studi, iniziative e interventi riferiti all’intera area del Parco. Ma non solo. Centrale è anche la conservazione della vegetazione, della fauna e degli habitat naturali, favorendo la biodiversità e la diffusione delle specie autoctone.
UNA SCELTA POLITICA
«La messa sotto tutela delle aree inserite nel PLIS – spiega l’assessore all’Ambiente Alessandro Pignataro – consolida un modello di gestione condivisa del verde, che rimane uno degli elementi centrali dell’attuale indirizzo politico. La Convenzione permette ai Comuni di lavorare in modo coordinato».
Il testo promuove inoltre forme di collaborazione con agricoltori, enti privati, realtà del terzo settore e scuole, oltre ad attività di educazione ambientale. È prevista anche la vigilanza sul territorio, con il coinvolgimento della polizia locale e delle guardie ecologiche volontarie.



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