Dal 14 giugno la seconda edizione della rassegna. Intervista all’ad di Unipol Arena, Gualtiero Sabatini
Il Parco della Musica fa il bis. E torna al Parco Esposizioni di Novegro dopo l’edizione 2025 con una programmazione più ampia e una macchina organizzativa che punta a consolidarsi – ascoltando il territorio – dopo l’edizione zero. Il secondo capitolo della kermesse, in partenza il 14 giugno, va a regime con una crescita degli eventi, triplicati rispetto al 2025, e con un’identità ormai ben definita: una rassegna estiva di alto livello artistico, con tanti “big” italiani e internazionali, strutturata attraverso il confronto con istituzioni e residenti. «Crescere non significa aumentare indiscriminatamente le presenze, ma trovare un equilibrio sostenibile. L’edizione zero ci è servita per capire come migliorare. Il dialogo avviato deve ora diventare strutturale, il Parco della Musica vuole essere un’opportunità e non un problema per per Segrate», spiega Gualtiero Sabatini, amministratore delegato di Unipol Arena, realtà di riferimento a livello nazionale nel settore.
Che bilancio avete fatto dell’edizione zero?
«È stato un banco di prova vero. Se non avesse funzionato non avremmo proseguito. Le aspettative erano alte, ma il risultato è andato addirittura oltre non solo dal punto di vista artistico. Abbiamo potuto verificare l’impatto sulla viabilità e dell’organizzazione che credo abbia funzionato bene, limitando al minimo l’impatto sul territorio sia dal punto di vista viabilistico sia da quello acustico».
In che modo?
«Il dialogo è stato fondamentale. Ho passato diverse serate in strada per verificare la situazione, il comitato “Vivere Novegro” era sempre presente: sono persone che tengono al quartiere, ed è giusto così. Noi siamo imprenditori della musica, loro vivono qui ogni giorno: dal confronto può nascere un progetto migliore».

Gualtiero Sabatini, amministratore delegato di Unipol Arena organizzatrice del Parco della Musica
Chi saranno i protagonisti del Parco della Musica 2026?
«Tra gli artisti internazionali ci sono Gloria Gaynor, Boy George, Vulfpeck, The Flaming Lips, Pixies, TLC, ma anche nomi di più recente successo come Halsey e Lorde. Poi ci sono Caparezza, Negramaro e, sempre tra gli italiani, artisti che saliranno sul palco del Festival di Sanremo. L’idea è mantenere un livello qualitativo alto in un mix di generi e radici culturali diverse. Sono stati già annunciati 18 artisti, a breve sarà svelata l’intera line-up».
Quest’anno si passa da 8 a 27 eventi. Un salto artistico, ma anche organizzativo…
«La maggior parte degli eventi prevede un pubblico tra le 2.000 e le 5.000 persone, che non rappresentano un impatto significativo su un polo come il Parco Esposizioni. Non stiamo costruendo una stagione fatta solo di grandi numeri: abbiamo due palchi, uno più raccolto, da 2.000 posti a sedere e fino a 4.000 in piedi e uno che può arrivare a 13.000 presenze, con configurazione da 6.000 seduti. Ci rivolgiamo a un pubblico maturo, l’età media nel 2025 è stata di 41 anni. Non è solo un dato statistico, ma la fotografia di un’utenza lontana dall’esuberanza di un pubblico di giovanile come nei festival estivi classici».
Dopo l’edizione zero del 2025 il festival torna in città: più concerti ma focus sulla sostenibilità. «Un tavolo di ascolto con residenti del quartiere e Comune», annuncia l’ad di Unipol Arena che organizza la rassegna
Uno dei punti critici riguarda la gestione dei flussi. Cosa cambierà nel 2026?
«Abbiamo avviato un tavolo di confronto con il Comitato residenti che ci piacerebbe allargare all’amministrazione comunale e al Parco Esposizioni. Non si tratta solo di gestire le serate, ma di affrontare criticità strutturali come l’accessibilità pedonale da e per Linate. È un tema che riguarda il quartiere nel suo complesso e vogliamo fare la nostra parte mettendo in campo l’esperienza nella gestione dell’Unipol Arena di Casalecchio, un contesto simile a quello segratese».

L’ingresso all’arena concerti da via Novegro
Ci saranno novità?
«È confermato il pass parcheggi per i residenti e introdurremo gli assistenti civici incaricati di gestire i flussi in entrata e uscita dai concerti in modo ordinato. Questo alleggerità il lavoro della polizia locale, che potrà concentrarsi sugli eventi più grandi e sulle funzioni di controllo di competenza».
Che cosa dicono i dati del 2025 sulla mobilità?
«Circa il 63% del pubblico è arrivato con i mezzi pubblici, è un dato significativo. I parcheggi non sono mai andati sold out e l’utilizzo medio è stato intorno al 55%, con le prenotazioni online abbiamo un monitoraggio costante. C’è stato anche un buon utilizzo del parcheggio custodito per le biciclette, circa 500 bici a sera, che potenzieremo. Un altro dato rilevante è che 7.000 biglietti per l’edizione 2026 sono stati già acquistati da segratesi».
Che prospettiva ha il progetto nel medio-lungo periodo?
«Abbiamo un piano di dieci anni, l’obiettivo è consolidare un’infrastruttura culturale stabile, mantenendo equilibrio tra proposta artistica e convivenza con il territorio. Il tavolo nonè solo un momento di confronto per il Parco della Musica, ma aiuterà nella gestione dei rapporti con possibili investitori, in particolare società di private equity e fondi immobiliari, con l’obiettivo di attrarre risorse su Novegro, che merita molto più che essere considerata un semplice quartiere aeroportuale».
Due palchi per 27 concerti: si parte con le TLC, sul palco anche voci di Sanremo
Dal 15 giugno al 13 settembre 2026 il Parco Esposizioni di Novegro ospita la seconda edizione della rassegna estiva che aveva debuttato nel 2025. In calendario 27 concerti, tra i nomi annunciati figurano nomi “storici” come Gloria Gaynor, Vulfpeck, The Flaming Lips, Belle and Sebastian e TLC ma anche artisti di primo piano di successo più recenti come Halsey, Lorde, oltre agli italiani Caparezza, Negramaro e Mannarino. E tra gli italiani arriveranno a Segrate anche artisti che calcheranno il palco del Festival di Sanremo 2026. Il programma completo, in aggiornamento, e la vendita dei biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della rassegna.



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