Rumore, inquinamento ambientale, calore: sono tanti i dubbi e i timori dei residenti riguardo la nuova struttura tecnologica. Ecco le risposte dell’azienda
Il tema “data center” infiamma da settimane i social cittadini. Da quando, il 26 marzo, la società che ha acquistato l’area ex Cise di Redecesio ha ufficialmente dato il via al cantiere per la realizzazione di MIL1, il primo data center italiano di CyrusOne, colosso americano del settore. Paure, dubbi, preoccupazioni hanno affollato i commenti e la discussione si è allargata a macchia d’olio, prendendo, visto anche il periodo elettorale, pieghe politiche. In questo contesto abbiamo pensato di fornire elementi utili e concreti inoltrando direttamente all’azienda le domande più frequenti che abbiamo visto emergere. 10 FAQ, a cui ha risposto Michele D’Acquisto, Construction Project Manager. QUI LE RISPOSTE INTEGRALI
- 1. È vero che oltre agli edifici dell’ex cise avete abbattuto anche molti alberi per costruire il nuovo Data Center?
È stato necessario rimuovere circa 150 alberi. Tuttavia, questo ha rappresentato un intervento relativamente limitato all’interno dell’area complessiva e una parte significativa degli alberi presentava condizioni fitosanitarie scarse, che ne rendevano insostenibile la conservazione a lungo termine, e molti erano Pinus pinea (pino domestico), una specie non autoctona dell’ambiente locale.
È importante sottolineare che il progetto include ampie misure di compensazione ambientale e di riqualificazione paesaggistica. Ciò comporterà un’importante attività di ripiantumazione con specie più adatte all’ambiente locale, con l’obiettivo di garantire un miglioramento a lungo termine della biodiversità del sito.
Nel complesso, il progetto sostituirà gli alberi rimossi con 170 nuovi alberi, insieme a ulteriori 15.000 piante, garantendo un significativo incremento netto del valore ecologico.
- 2. Viene considerato una “struttura energivora”, ma da dove prenderà l’elettricità necessaria? Non salterà poi la corrente nelle case accanto?
L’approvvigionamento energetico avverrà al 100% da fonti rinnovabili, come avviene per tutti i data center CyrusOne in Europa dal 2021. L’alimentazione elettrica delle abitazioni vicine non sarà in alcun modo compromessa.
- 3. Come si raffreddano i motori? Ad acqua? Quanta ne consuma? Ne risentiranno le strutture/case vicine?
La struttura utilizzerà una tecnologia di raffreddamento a circuito chiuso progettata per minimizzare il consumo idrico. Si tratta di un sistema autonomo e sigillato in cui la stessa acqua circola continuamente all’interno dell’edificio per rimuovere il calore, senza entrare in contatto con l’ambiente esterno.
Dopo il riempimento iniziale, non vi è alcun consumo quotidiano continuo di acqua per il raffreddamento. Solo una piccola quantità di acqua potrà essere aggiunta periodicamente per compensare una minima evaporazione.
Di conseguenza, il consumo idrico complessivo dell’edificio è ridotto e non comporta alcun impatto sugli edifici circostanti né sulle risorse idriche locali.
Il sistema di raffreddamento a circuito chiuso è completamente sigillato e autonomo. Non prevede alcuno scarico nelle fognature, nel suolo o nelle acque sotterranee.
- 4. A quali aziende servirà questo data center? È vero che serve soprattutto per l’AI?
Non condividiamo i nomi dei singoli clienti per ragioni di riservatezza. Detto questo, CyrusOne si concentra sulla costruzione e gestione di data center su larga scala che rispondono alle esigenze di alcune delle più grandi aziende al mondo, a Milano e oltre.
Le nostre strutture gestiscono enormi volumi di dati e capacità di calcolo che supportano i servizi digitali quotidiani e sono progettate per crescere rapidamente con l’aumento della domanda.
- 5. Confermate che state costruendo un secondo data center in territorio milanese ma a poche centinaia di metri (Rubattino)? Quando sarà operativo? Rispetto a MIL1 sarà più piccolo o più grande?
Confermiamo i piani per la costruzione di un secondo data center a Milano in Via Raffaele Rubattino, a circa 6 km a est del centro città, vicino all’aeroporto di Linate. MIL2 offrirà 54 megawatt di capacità IT distribuiti su tre piani. MIL1 offrirà inizialmente 27 MW di capacità IT, anch’essi distribuiti su tre piani. Ulteriori dettagli sulle tempistiche saranno condivisi con l’avanzare del progetto.
- 6. MIL1 sarà rumoroso? Che opere sono previste per mitigare il rumore notturno?
Il progetto è stato sviluppato per essere pienamente conforme a tutti i requisiti acustici locali applicabili, garantendo l’assenza di disturbi o impatti negativi sui residenti nelle vicinanze, anche durante le ore notturne.
Una serie completa di misure di mitigazione acustica è stata integrata nel design. Queste includono involucri insonorizzati per i chiller, deflettori acustici sul tetto e silenziatori sulle unità di trattamento dell’aria.
Nel loro insieme, queste misure garantiscono che i livelli di rumore siano pienamente conformi ai requisiti acustici locali e non comportino alcun impatto misurabile sui residenti nelle vicinanze.
- 7. Quando inizierete le opere pubbliche promesse per il quartiere?
È attualmente in corso la procedura per l’affidamento della progettazione esecutiva e della successiva realizzazione delle opere pubbliche.
Sulla base dell’attuale cronoprogramma, l’avvio dei lavori è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
- 8. Quando piantumerete i nuovi alberi promessi?
Le nuove piantumazioni inizieranno a partire dal tardo autunno e in coordinamento con la costruzione del data center, che rappresenta il primo periodo utile e più adatto per garantire il corretto attecchimento delle specie arboree. Una prima fase dei lavori potrà quindi avviarsi in questa fase, mentre il completamento complessivo seguirà l’avanzamento e la conclusione delle opere sulle infrastrutture pubbliche, al fine di garantire una realizzazione del verde coerente e definitiva.
- 9. MIL1 produrrà molto calore? Dove andrà a finire? Dichiarate che “potrà essere usato per teleriscaldamento” ma se non dovesse essere identificato un operatore che lo gestisca che fine farà? Dove sarà disperso? Ne risentiranno le abitazioni circostanti?
MIL1 è progettato per recuperare e riutilizzare il calore di scarto, inizialmente destinato agli spazi accessori all’interno del sito.
Inoltre, il calore di scarto sarà messo a disposizione dell’amministrazione locale, da coordinare con un soggetto terzo idoneo qualora si concretizzi un’opportunità di teleriscaldamento.
In assenza di tale soluzione, il calore sarà gestito in sicurezza attraverso sistemi standard di raffreddamento e dispersione, che non avranno alcun impatto ambientale sull’area locale. Questo processo non comporterà alcun impatto sulle abitazioni circostanti.
- 10. Cosa si intende per “riqualificazione di Via delle regioni”? Cosa esattamente verrà fatto?
CyrusOne sta investendo oltre 6 milioni di euro in miglioramenti alle infrastrutture locali, tra cui la trasformazione di Via delle Regioni in un moderno viale urbano con connessioni potenziate verso le scuole vicine, la biblioteca e altri edifici pubblici. Il progetto privilegia nuovi spazi pedonali e piste ciclabili, migliorando la sicurezza per studenti e famiglie e sostenendo i negozi e i mercati locali.
È inoltre prevista la realizzazione di una nuova strada est–ovest, con una pista ciclabile dedicata e un percorso pedonale che collegherà Via delle Regioni e Via Piaggio, al fine di migliorare la gestione del traffico e ridurre la congestione, in particolare nelle aree prossime alle scuole.



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