L’amministrazione intende coprire l’“ultimo miglio” in maniera sostenibile. Nessun costo per le casse comunali
È partito un nuovo servizio di car sharing in città, dedicato soprattutto a chi si muove da e verso Milano per studio o lavoro, ma anche ai turisti. Il Comune ha approvato un accordo di sperimentazione con Pickyrent, società attiva nel noleggio di veicoli elettrici, che si è proposta per un progetto di mobilità smart.
La sperimentazione durerà 24 mesi e nel primo semestre prevede l’impiego di quattro minicar elettriche, a due posti, che possono essere prelevate e parcheggiate in città negli appositi spazi previsti, i cosiddetti “stalli”.
Gli spazi sono già ultimati con la segnaletica orizzontale e si trovano presso
- via Primo Maggio – stallo di sosta adiacente Municipio vicino agli stalli per veicoli elettrici;
- via Caravaggio – stallo di sosta nel parcheggio pubblico della Stazione Ferroviaria;
- via Baracca – stallo prospicente l’entrata dell’Air Hotel;
- via F.lli Cervi in prossimità del civico 1 sul lato sinistro – stallo posto tra quelli dei residenti, poco prima del passaggio pedonale nei pressi dell’ospedale San Raffaele.
Da lì, sarà possibile guidare fuori città ma esclusivamente in direzione Milano, non verso altri comuni. Nel capoluogo si potrà parcheggiare liberamente in qualunque zona, mentre al rientro a Segrate le auto potranno essere parcheggiate solo negli stalli predisposti.
Coprire “l’ultimo miglio”
Per l’assessora ai trasporti Giulia Vezzoni, che ha proposto la delibera, «l’obiettivo è coprire il cosiddetto “ultimo miglio” con soluzioni di mobilità sostenibile, per rispondere a una esigenza reale dei cittadini, ma al contempo ridurre l’impatto ambientale e contenere quello sul traffico».
Pickyrent si impegna anche a raccogliere e fornire al comune dati sulla tipologia di utenza, percorsi, frequenza di utilizzo. Il dubbio sorge sul numero esiguo di veicoli messi a disposizione per i primi sei mesi – solo quattro vetture biposto – che potrebbe rendere i dati raccolti poco significativi.
Per Vezzoni si tratta di un trade-off tra la possibilità di fare un test efficace e quella di non far ricadere ulteriori oneri sul bilancio comunale: «Bisogna considerare che non ci sono oneri per l’amministrazione, che si limita a mettere a disposizione le aree per gli stalli – replica – mentre la società operatrice sostiene tutte le spese e i rischi della gestione del servizio, spettandole solo la tariffa praticata agli utenti del servizio. La disponibilità dimostrata è quindi ampia, inoltre l’accordo prevede anche la possibilità di adattare il servizio in base alla stagionalità, quindi al cambiare delle esigenze».
Laddove la sperimentazione fosse soddisfacente e l’amministrazione decidesse di ampliare il parco auto ola durata del servizio bisognerà comunque procedere regolarmente con un bando di gara.



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