Ritrovarsi dopo 30 anni dal primo storico scudetto e sentire che il tempo non è mai passato.
È quello che è successo agli ex giocatori e dirigenti del Novegro Calcio, realtà dilettantistica attiva dal 1979 al 2004, riuniti al Bar Orchidea di via Pascoli, una volta trattoria “sciura Maria”. A riportarli lì, dove tutto era iniziato, ci ha pensato Claudio Gasparini, che quella realtà l’ha fondata, ne è stato giocatore negli anni difficili e poi tecnico e dirigente in quelli delle grandi soddisfazioni.

La formazione del Novegro Calcio nella stazione 1995-1996
Una rimpatriata per ricordare quella storia di calcio di periferia di cui hanno fatto parte, nata dalla passione di quattro amici – (assieme a Gasparini, anche Franco Candiloro, Giovanni Di Benedetto e Giovanni Meneghini – che si è trasformata in una squadra di giovani del quartiere. Tanta la strada fatta dal primo campionato UISP, terminato all’ultimo posto, ma con la vittoria della Coppa Disciplina, fino al primo scudetto del 1996 nel campionato ACLI, seguito da altri due nel 200 e 2004.
“Dietro ogni gara c’è un racconto, sacrifici, allenamenti improvvisati, amicizie vere e persone che hanno dedicato tempo, energie e cuore – racconta emozionato Gasparini – Novegro Calcio è stato un pezzo di quartiere, di gioventù e di vita condivisa. E forse, dopo quasi quarant’anni, la vittoria più bella resta ancora quella di essersi ritrovati tutti insieme, come allora”.



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