Il dott. Bellaviti va in pensione, 2mila pazienti senza medico. Per loro un “ambulatorio temporaneo”

Mario Bellaviti, medico di medicina generale da oggi in pensione, nello studio di Milano2

Il medico di medicina generale Mario Bellaviti, con studio a Milano2, ha concluso l’attività a fine maggio.

Lacrime e abbracci nello studio del dottor Mario Bellaviti, alla Residenza Fontanile di Milano2, venerdì 29 maggio 2026, suo ultimo giorno di lavoro come medico di medicina generale: dal primo giugno sarà in pensione. In tanti, tantissimi, sono passati a salutarlo e la domanda di tutti è la stessa: “E adesso?”.

Ambulatorio nella Casa di Comunità

La risposta del dottore, così come della farmacia comunale dove anche qui sono approdati in cerca di informazioni tanti assistiti, è quella di rivolgersi alla Casa di Comunità perchè, se si guarda sul fascicolo elettronico alla voce “scelta e revoca”, le liste dei medici disponibili a Segrate e Vimodrone sono vuote: nessun dottore. Il Giornale di Segrate è allora andato in via Amendola e abbiamo appreso che è stato attivato un ambulatorio medico temporaneo gestito a turnazione per i pazienti del dott Bellaviti e della dottoressa, Sandini, di Vimodrone, anche lei neopensionata. In tutto, a quanto abbiamo appreso, circa 3.500 pazienti.

L’attività è svolta nella Casa di Comunità di via Amendola secondo un calendario (vedi foto sotto) che prevede l’apertura dell’ambulatorio 4 o 5 ore al giorno (mattina o pomeriggio) ed è accessibile solo su appuntamento telefonico o via mail (vedi contatti in fondo all’articolo). Una soluzione che era già stata adottata in passato, con altre “emergenze medici”, poi risolta con l’arrivo di un giovane nuovo dottore.

Bellaviti: «Il medico di famiglia si sta estinguendo»

Intanto nello studio del medico segratese assistiamo a continue telefonate dai toni strazianti dei suoi pazienti, non solo dispiaciuti di perdere il proprio medico, ma profondamente preoccupati per il futuro, in alcuni casi proprio disperati.

«Sì tutti piangono – conferma Bellaviti – e piango anch’io, perchè sono affezionato a tutti i miei pazienti e perchè sono preoccupato per loro. Soprattutto per quelli più anziani, che sono la maggior parte, e per gli allettati. Non c’è nessun medico che prenderà il mio posto – commenta amaro – perchè non ci sono più giovani che vogliono fare questa professione, soprattutto dopo il Covid e perchè stiamo assistendo a una riforma che punta alla estinzione della figura di un medico di famiglia e questo mi rattrista molto e mi fa anche incavolare».

Il dottore fa riferimento alla riforma sanitaria che intende dislocare i medici di medicina generale nelle Case di Comunità, realizzate in tutta Italia con i fondi PNRR (qui l’inaugurazione di quella segratese), in modo che diventino hub della salute a servizio di un ampio bacino territoriale.

«Un processo che porta alla disumanizzazione della cura – commenta Bellaviti – dove non ci potrà più essere quel rapporto personale, di confidenza e fiducia, che caratterizza il nostro lavoro».

Un rapporto che è sicuramente riuscito a costruire, come testimoniano le centinaia di messaggi sui social: «In 35 anni di attività ho conosciuto migliaia di persone, conosciuto nel profondo – spiega – nelle loro fragilità e ho voluto a tutti bene, ho dato tanto, ma ho ricevuto tantissimo: ogni “grazie” carico di riconoscenza ti ripaga di qualsiasi sacrificio. Facciamo un lavoro bellissimo, in cui ti senti un eroe e allo stesso tempo sperimenti la tua pochezza, quando non puoi nulla verso mali incurabili». Numerosi gli episodi nella memoria : «Una signora ad esempio a cui posso davvero dire di aver salvato la vita 24 anni fa – racconta – da allora ogni anno, in quella data, mi regala una Pianta della Felicità. In casa oggi ho una sorta di piantagione, che mi commuove ogni volta che la guardo».

Il dottor Mario Bellaviti va in pensione ma non abbandona il lavoro. «Resterò qui nel mio studio – spiega – a disposizione, ovviamente non potrò più fare ricette, ma solo visite in regime privato: voglio però continuare ad essere un punto di riferimento, non abbandono i miei pazienti».

Orari e contatti dell’ambulatorio temporaneo

L’ambulatorio in via Amendola è contattabile nelle seguenti modalità:

  • Chiamare i numeri 3468509715 / 3426630973 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30 festivi esclusi
  • Inviare ai numeri.3468509715 / 3426630973 un messaggio WhatsApp, con la foto della tessera sanitaria
  • Inviare una mail al CUP: prenotazioni.amt@asst-melegnano-martesana.it allegando la foto o la scansione della tessera sanitaria

 

About the Author

Laura Orsenigo
Laura Orsenigo. Giornalista professionista, da 20 anni vive a Segrate. Dopo diverse esperienze in tv, riviste di settore e web, dal 2018 collabora con il Giornale di Segrate. Dal 2025 è il direttore responsabile della testata.

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