Dal data center ai parcheggi “selvaggi” in via Donizetti: Redecesio alza la voce

L’attuale situazione del cantiere per la costruzione del data center CyrusOne

QUARTIERI – Il comitato di Redecesio torna in azione: “Vogliamo essere il megafono del quartiere”. E incontra il sindaco Di Chio

A Redecesio torna a farsi sentire il comitato di quartiere “Re de scés”. Un gruppo di cittadini ha ripreso in mano le attività con l’obiettivo di dare voce alla frazione e seguire da vicino i progetti che interessano il quartiere. «Siamo apartitici e vogliamo essere il megafono di Redecesio – dice Pierluigi De Matteis, uno dei referenti e fondatori del gruppo – L’obiettivo è raccogliere segnalazioni, seguire i progetti e portare all’amministrazione le questioni della frazione».

INAUGURIAMO CON QUESTO ARTICOLO UNA PAGINA DEL GIORNALE DI SEGRATE DEDICATA AI QUARTIERI DELLA NOSTRA CITTÀ. UN MODO PER GUARDARE ANCORA PIÙ DA VICINO SEGRATE, DANDO VOCE AI RESIDENTI, ALLE ASSOCIAZIONI E AI COMITATI.

E il dossier più caldo è quello del data center nell’area ex Cise. Il cantiere corre. Il progetto prende corpo rapidamente e la trasformazione dell’area è ormai evidente. Proprio la velocità dei lavori alimenta le domande e le preoccupazioni dei residenti. «La nuova legge regionale è entrata in vigore dopo l’avvio del progetto di Redecesio e le nuove determine del Ministero dell’Ambiente sono tutte a favore di maggiori controlli sui Data Center – sottolinea Sara Sindaco, avvocato e membro del comitato -. Ci chiediamo quindi se, dal punto di vista ambientale e delle ricadute sul territorio, siano state fatte tutte le verifiche necessarie e se siano state rispettate tutte le prescrizioni». Il tema è soprattutto quello dei controlli. Il comitato chiede attenzione sui fattori inquinanti e sulle ricadute ambientali del nuovo impianto, anche considerando la presenza di siti sensibili a poca distanza. «Vogliamo che vengano fatte tutte le valutazioni ambientali necessarie e che venga considerato anche il rischio idrogeologico», aggiunge la Sindaco.  Il progetto comprende due blocchi. Il primo è quello attualmente in costruzione, mentre il secondo deve ancora entrare nella fase operativa. «Ci auguriamo che il secondo blocco possa essere fermato», dice la Sindaco. Altro fronte, le opere compensative. Il comitato chiede che gli interventi previsti, tra cui la piantumazione di nuovi alberi, siano realizzati da subito senza attendere la conclusione. 

Sul tavolo politico, a luglio era emersa anche la proposta di istituire una commissione consiliare speciale dedicata al data center. L’idea dovrebbe arrivare in Consiglio comunale con l’obiettivo di monitorare l’avanzamento dei lavori, il rispetto delle prescrizioni e le possibili ricadute sul territorio. 

Il lavoro del “Re de scés” guarda però anche oltre il cantiere. Tra i temi segnalati ci sono i parcheggi in via Donizetti durante gli eventi sportivi al Don Giussani, problema ormai ricorrente, e la viabilità della zona. «E poi ci sono le scuole – evidenzia Christian Carpino, altra voce del comitato – che hanno bisogno di interventi più strutturali e non soltanto di manutenzione». Nei giorni scorsi il gruppo ha incontrato il sindaco Francesco Di Chio per un primo confronto conoscitivo e per portare al centro le esigenze della frazione. 

La delegazione del comitato di quartiere con il Sindaco Di Chio

 

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