Luminarie, il Sindaco: “Ci saranno, ma più sobrie”

Il Centro Verdi anche quest'anno sarà illuminato dalle luci di Natale

“L’albero di Natale in piazza, le luci proiettate sul Centro Verdi e, novità, su Cascina Commenda, e le luminarie arriveranno anche quest’anno”. La promessa arriva direttamente dal Sindaco Paolo Micheli, dopo il dibattito dei giorni scorsi. “Saranno più sobrie – continua – con costi molto contenuti, rispettosi delle difficoltà di questi mesi. Non ci saranno per tutti i quartieri, lo anticipo, ma cercheremo di fare il possibile e recupereremo gli anni prossimi. Promesso”.

Le luci insomma si accenderanno anche a Segrate, a… spegnere le polemiche nate sui social. Qui si era diffusa la notizia che Segrate non avrebbe installato le classiche luminarie, con tanto di dibattito annesso. La conferma era arrivata al Giornata di Segrate dall’assessore al Commercio, Antonella Caretti. Colpa del predissesto finanziario con cui è ancora alle prese il bilancio comunale, ma anche, indirettamente, della crisi economica legata all’emergenza Covid-19. «Fino all’anno scorso le luminarie erano finanziate attraverso la sponsorizzazione di una società di Segrate, ma il contratto è scaduto nel 2019: durante i mesi del lockdown abbiamo chiesto un aiuto alle aziende del territorio per le situazioni di emergenza più urgenti per i cittadini, poi ci sono stati i mesi elettorali e solo da ottobre è stato possibile rimettersi al lavoro a pieno regime. Ed è chiaro che in questo momento di estrema difficoltà economica la ricerca di sponsor non è facile», aveva detto Caretti. E senza un intervento dei privati, l’interruttore delle luci è difficile da accendere. «In regime di predissesto possiamo inserire a bilancio soltanto spese strettamente necessarie, e non è questo il caso – dice l’assessore – a Segrate l’installazione delle luminarie inoltre è particolarmente onerosa perché la città è policentrica, divisa in tanti quartieri». Servirebbero tra i 40 e i 50mila euro. Per ora restano garantiti i proiettori, come quello che “illuminerà” il Verdi e, novità di quest’anno, anche Cascina Commenda. Garantito anche l’albero in piazza San Francesco. Sulle strade invece “prescelte” per le luci 2020 ancora non ci sono certezze. Probabilmente arriveranno a Segrate Centro, al Villaggio, Rovagnasco e Redecesio.

«Il Comune di Segrate in questi mesi difficili ha fatto alcune scelte precise. Abbiamo investito sulla scuola e sulla socialità dei nostri studenti: il tempo prolungato, che abbiamo confermato fino a fine dicembre, consente ai bambini di stare insieme e alla famiglie una maggiore tranquillità organizzativa, costa 80.000 euro al mese. Abbiamo scelto inoltre di sostenere i negozi di vicinato e le piccole imprese e di cancellare la parte variabile della Tari a commercianti e privati che hanno sofferto maggiormente le misure per contenere il Coronavirus – ha spiegato il sindaco Micheli – abbiamo scelto la solidarietà, abbiamo scelto di puntare sulle famiglie e sui nostri ragazzi. Stiamo facendo scelte di sobrietà e buonsenso e stiamo rivedendo le nostre priorità».

Una spesa sacrificabile? Forse, ma per molti cittadini, a giudicare dai commenti sui social, si tratta di un segnale di normalità, una metaforica “luce” di speranza in un Natale che si annuncia purtroppo tra i più… bui della storia recente.

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