Sportello Lavoro Segrate, positivi i primi due mesi di attività

Colloqui alla Sportello Lavoro in via Primo Maggio

I primi dati sono lusinghieri. A confermarlo è chi per Afol, l’Agenzia Formazione e Lavoro di Città Metropolitana, si occupa di “qualità e statistiche”: insomma, la fonte primaria per la lettura dei dati. «Il flusso allo Sportello di Segrate è davvero importante», mette a referto Valeria Cirocco. E allora partiamo dai numeri.

Dal 22 ottobre al 31 dicembre 2018, gli utenti che si sono rivolti allo Sportello Lavoro aperto in via Primo Maggio sono stati 431 (211 uomini e 220 donne).

Di sicuro ha pesato, almeno per quanto concerne le prime settimane di attività, quell’equivoco legato al fatto che per molti (tantissimi) il punto aperto a Segrate dovesse essere la porta d’ingresso a Westfield. In realtà non era così, anzi le… vicissitudini del colosso dei centri commerciali, che nel frattempo ha vissuto una rivoluzione interna a livello di proprietà con l’ingresso dei francesi, ha rallentato e non poco l’iter per arrivare a definire in maniera puntuale i dettagli dello sbarco nella nostra città.

Tant’è vero che l’appendice dello Sportello lavoro Segrate dedicata prettamente al centro commerciale non aprirà prima dell’estate, anche se già da maggio sono previsti i tavoli tecnici che vedranno il confronto tra Westfield e le istituzioni prima, ma anche successivamente summit estesi al terzo settore, alle sigle sindacali e a quelle dell’imprenditoria. Ma la vera partenza in ottica “lavorativa” tout court è ormai prevista nel secondo semestre del 2019, da settembre per chiarire. Ma torniamo a via Primo Maggio e allo Sportello lavoro Segrate.

Sono 68 i nostri concittadini che hanno trovato un posto di lavoro nei 71 giorni ai quali si riferiscono i dati.

«Non vuol dire che tutti abbiano usufruito direttamente dell’incrocio tra domanda e offerta proposto dal sistema – chiarisce Valeria Cirocco – ma in 68 tra coloro che si sono rivolti al servizio (che prevede colloqui di orientamento, ausilio per rivedere il proprio curriculum, inserimento in banche dati e suggerimenti su misure alle quali accedere, ndr) hanno poi comunicato di aver firmato un contratto ».

Al momento di andare in stampa non sono stati divulgati dati “scorporati” che consentano di avere precisa contezza di quanti segratesi abbiano risolto i loro problemi lavorativi aderendo direttamente alle offerte presenti sulla piattaforma di Afol. Ma il flusso è il primo segnale di un successo che l’assessore Viviana Mazzei, lei che ha impostato e seguito l’iter del Patto per il Lavoro che si è concretizzato nello sportello cittadino e non solo, rivendica con forza. «Siamo soddisfatti a dir poco – afferma – e sono convinta che i prossimi dati racconteranno di una crescita  ulteriore».

C’è un altro numero che si può estrapolare dal report di Afol sui primissimi mesi di attività del nuovo Sportello: sono dieci le aziende incontrate dal servizio marketing. Ma su questo fronte, l’assessore Mazzei rivela di aver avuto riscontri eccezionali. «Dopo aver contattato le realtà più importanti – dice – registriamo un interesse direi… innovativo da parte di tante imprese. Ci contattano chiedendo di presentare loro il progetto Segrate, per comprenderne meglio i dettagli e i contorni». Resta l’incognita Westfield, quel ritardo che in parte lascia perplessi, ma per ora pare un successo, non c’è che dire.

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