Voto diretto, preferenze, voto disgiunto e ballottaggio: le regole per eleggere sindaco e Consiglio Comunale
L’elezione diretta del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale sono previsti nella stessa tornata nei Comuni con più di 15 mila abitanti. Si vota con una sola scheda, ma le scelte possibili sono diverse.
Scheda unica
Ogni candidato sindaco deve indicare le liste che lo sostengono. Il collegamento è visibile anche sulla scheda elettorale (vedi in basso): sotto ai loro nomi compaiono infatti i simboli dei gruppi politici collegati. È prevista anche la quota di lista: nessuno dei due sessi può superare i due terzi dei candidati presenti in lista.
Primo turno
Vince al primo turno, fissato per domenica 24 e lunedì 25 maggio, lo sfidante che ottiene la maggioranza assoluta, cioè supera il 50% dei voti validi.
Ballottaggio 7 e 8 giugno
Se nessuno supera la soglia del 50%, si torna alle urne domenica 7 e lunedì 8 giugno per il ballottaggio. Al secondo turno partecipano i due candidati più votati. Vince chi ottiene il maggior numero di voti validi. Gli aspiranti primi cittadini rimasti in corsa mantengono i collegamenti con le liste dichiarate al primo turno. Possono però allargare la coalizione entro sette giorni dalla prima votazione, dichiarando il sostegno di altre liste. La scheda del ballottaggio è più semplice: riporta solo i nomi dei due sfidanti rimasti in corsa e, sotto ciascuno, i simboli delle liste collegate. In questo caso il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo con il nome del candidato scelto.
Voti validi
L’elettore ha diverse possibilità. Può scegliere solo il sindaco, tracciando un segno sul nome. Può indicare una lista collegata: in questo caso la scelta si estende anche al candidato sostenuto da quella lista. Oppure può ricorrere al voto disgiunto, selezionando un aspirante sindaco e, separatamente, una lista di un altro schieramento.
Le preferenze per il consiglio comunale
Sulla scheda si possono indicare una o due preferenze per il consiglio comunale, scrivendo il cognome del candidato e, in caso di omonimia, anche il nome, così da identificarlo con chiarezza.
Due preferenze: stessa lista e maschio/femmina
Se le preferenze sono due, devono riguardare candidati della stessa lista ma di sesso diverso: in caso contrario, resta valida solo la prima, mentre la seconda viene annullata.
Soglia di sbarramento
Per partecipare al riparto dei seggi, una lista che corre da sola deve superare il 3% dei voti validi al primo turno. Le liste inserite in una coalizione, invece, possono accedere anche se restano sotto questa soglia, a condizione che l’intera coalizione superi il 3%.

Fac-simile della scheda elettorale per le elezioni 2026



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