“A scuola a turni di 4 ore”, il documento della Sabin fa infuriare i genitori

È stata una “bomba”, deflagrata ieri pomeriggio nelle chat dei genitori dell’Istituto Sabin di Milano2 e Redecesio. Migliaia di famiglie che ieri pomeriggio si sono viste recapitare sul proprio registro elettronico scolastico la lettera della Preside, Elisabetta Trisolini, dal titolo “Ipotesi per la ripartenza“.

Un documento di 5 pagine in cui si presentano le soluzioni proposte dalla preside, convalidate dal Consiglio d’Istituto, per la ripresa delle lezioni a settembre per centinaia di studenti. La Dirigente spiega nella lettera che ha effettuato una ricognizione accurata degli spazi della scuola e, basandosi sulle linee guida del Ministero, ha elaborato delle ipotesi organizzative per ogni singolo plesso. La situazione più “critica”, secondo la Dirigente, si verifica nelle scuole di Milano 2, le più affollate dell’Istituto (21 classi alle medie, 20 alle elementari) che necessitano, secondo la Preside, di una “riconfigurazione del gruppo classe” e di una “rimodulazione degli spazi”. Spazi che, dice la Preside, al momento non ci sono. Questo vuol dire, ecco il passaggio-shock che ha fatto esplodere le reazioni dei genitori che:

Si prevede una frequenza scolastica in turni differenziati con un monte ore minimo garantito di 4 ore giornaliero da svolgersi al mattino o al pomeriggio. Le classi coinvolte turneranno con una alternanza mensile per garantire equità nella fruizione del mattino e pomeriggio”.

Quindi i bambini della Rodari si troverebbero ad andare a scuola, a mesi alterni, dalle 8.30 alle 12.30 o dalle 13.30 alle 17.30. Per tutti i plessi il monte ore sarebbe comunque ridotto a 4 ore al giorno per tutti, dalla materna alle medie. Il servizio mensa diventa “facoltativo” e nelle ore pre o post scuola la Preside informa che “Il Comune sta valutando di realizzare un servizio, a pagamento per le famiglie, di attività integrative”.

Notizie bomba che hanno fatto scatenare le ire dei genitori, scoppiate nelle chat di classe e sui social, tanto che ieri sera il Sindaco Micheli, nel suo post quotidiano su Facebook, ha cercato di placare gli animi precisando che “nessuna decisione definitiva è ancora stata presa né dalle scuole né dall’Amministrazione”. E ha preso le parti dei genitori: “io sto dalla parte delle famiglie e farò l’impossibile, con la collaborazione delle direzioni didattiche dei nostri istituti a cui stiamo offrendo la nostra totale disponibilità, per trovare nell’eventualità nuovi spazi e soluzioni per garantire il mantenimento di tutti i servizi necessari, in particolare del tempo pieno“.

Di sicuro nei prossimi giorni ci saranno tavoli di confronto con dirigenze scolastiche e genitori. Le ipotesi che secondo la Preside “sono le uniche percorribili in questo momento” potrebbero restare, appunto, solo delle ipotesi.

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