Covid-19, boom di tamponi nelle farmacie di Segrate: aumento del 100%

Tamponi antigenici alla farmacia comunale del Villaggio Ambrosiano

Assalto ai test antigenici nelle ultime settimane. Code davanti alle farmacie comunali e private che prestano il servizio. Tanti senza prenotazione.

Le festività appena concluse sono state periodo di super lavoro per le farmacie cittadine che eseguono i tamponi rapidi antigenici anti Covid-19 a prezzi calmierati. “La richiesta è esplosa nella settimana prima di Natale – racconta Sara Zucca, titolare dell’omonima farmacia in centro Segrate. Tanto che per ben tre giorni, il 22, 23 e pure il 24 dicembre io, con altri collaboratori, ci siamo dovuti fermare fino oltre alle 23 di sera per accontentare tutti. Una situazione insostenibile, e infatti dopo Natale abbiamo introdotto nuove modalità di accesso”.

Per effettuare i tamponi infatti la prima strada è quella della prenotazione online, ma le agende della farmacia Zucca, come quella delle due farmacie comunali, sono sempre piene e allora in molti, moltissimi, si presentano senza prenotazione. Da qui le lunghe code e gli inevitabili nervosismi.

“Noi ora facciamo così – spiega Zucca – disponiamo tre file: una per i prenotati, una per chi necessita del tampone per fine quarantena e una per chi è senza prenotazione. In questo caso distribuiamo 60 biglietti alle 8.30 del mattino e 60 alle 15.30. Sono il massimo che possiamo fare, di più non garantiamo”.

Prese d’assalto anche le farmacie comunali: i tamponi si eseguono in quella del Villaggio Ambrosiano e di Lavanderie, in Via Cassanese. Qui si cerca di accogliere tutti. “Non mandiamo via nessuno – spiega Gianfranco Giacomo D’Amato, amministratore unico di Segrate Servizi. Ma anche noi abbiamo deciso delle priorità in chi si presenta. Precedenza ai prenotati, ai disabili, agli anziani, alle donne in gravidanza e alle uscite da quarantena. Gli altri devono aspettare, ma finora siamo riusciti ad accontentare tutti. Abbiamo anche raddoppiato il servizio al Villaggio”.

Inevitabili dicevamo i nervi nervosismi di chi deve magari aspettare al freddo per lungo tempo. “Ci sono di grande aiuto i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che si occupano di gestire le persone all’esterno della farmacia – spiega D’Amato – in questo periodo di emergenza ci hanno dedicato oltre 650 ore di servizio. Un aiuto preziosissimo”.

“Spesso i clienti non capiscono che dietro il bancone ci sono persone che si fanno in quattro, ma sono sotto una enorme pressione – spiega Zucca. Ci sono le incombenze burocratiche per l’inserimento dei dati nel portale, c’è il telefono che squilla in continuazione e poi c’è anche il problema di dover far fronte a defezioni per Covid anche nello staff”.

“Siamo diventati un punto di riferimento anche per qualsiasi tipo di informazione – le fa eco D’Amato – le persone sono confuse dalle disposizioni che continuamente cambiano e dunque chiamano per chiedere a noi come comportarsi, cosa fare. Questo rende ancora più complicato  il lavoro”.

Ma veniamo ai numeri: alla Farmacia Zucca si eseguono fino a 300 tamponi al giorno, nelle farmacie comunali si è arrivati a 400. “Siamo al doppio dei numeri per cui eravamo preparati – commenta D’Amato. Durante le festività il numero di tamponi eseguiti è aumentato di oltre il 100% rispetto al periodo precedente. Da quando abbiamo iniziato questo servizio abbiamo eseguito 19mila test, che su una popolazione di 36mila persone non è poco…”.

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