Una Pietra d’inciampo per il giovane Golinelli “Una storia che merita di essere ricordata”

Nella foto, pietre d'inciampo a Milano: nel capoluogo sono in totale 171

La proposta della Cooperativa Il Melograno, editore del Giornale di Segrate, in occasione del Giorno della Memoria

La Cooperativa sociale “Il Melograno”, editore del Giornale di Segrate si offre di donare una pietra di inciampo al Comune di Segrate per ricordare Carlo Golinelli. La ‘stolpersteine’ potrebbe essere posizionata in via Radaelli, dove abitò il giovane segratese vittima della violenza nazifascista.

“Riteniamo che la storia del giovane segratese meriti di essere ricordata e diventi un monito per le future generazioni. È bello e importante per noi ricordare la storia di un giovane stroncato dall’odio nazifascista, soprattutto in una fase storica dove la memoria di quei fatti e di quegli anni viene quotidianamente messa in discussione da atteggiamenti revisionisti se non addirittura dichiaratamente nostalgici”, ha sottolineato “Il Melograno” nella proposta inviata all’amministrazione comunale.

Di Carlo Golinelli sappiamo pochissimo, e la Cooperativa Il Melograno con questa iniziativa lancia anche un appello alla comunità segratese per cercare di raccogliere nuove informazioni sulla vicenda di questo ragazzo che abitava a Lavanderie. Sappiamo che era arrivato da poco a Segrate dalla provincia mantovana e che appena 16enne dopo l’8 settembre 1943 – in un momento in cui per molti coetanei la scelta era tra aderire alla Repubblica Sociale di Salò o darsi alla clandestinità – fu arrestato e poi deportato a Ebensee, sottocampo di Mauthausen. Non abbiamo trovato una sua fotografia, non sappiamo che scuola frequentasse. Ci rimane la testimonianza di un suo coetaneo oggi cittadino di Cernusco, Roberto Camerani. Utilizziamo le pagine di questo giornale per lanciare un appello ai lettori, forse qualcuno di voi ha ancora una nonna o un nonno che si ricorda di Carlo Golinelli: scrivetelo alla redazione. 

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