Lega e Fratelli d’Italia “bocciano” il Chilometro Verde: «Solo utopie, serve concretezza»

Pubblico davanti al plastico esposto durante la presentazione del Chilometro Verde

Marco Carandina e Luca Sirtori passano in rassegna il piano del sindaco per la trasformazione della Cassanese: «Solo utopie, serve concretezza»

Specchietto per le allodole e poco altro. L’opposizione boccia il progetto di restyling della Cassanese e lo fa smontando un pezzo alla volta la narrazione di Micheli e sodali. A partire da quello spirito green che, sottolinea la Lega, è uno spot elettorale e nulla più.

«Gli studi dicono che il beneficio ambientale verrebbe garantito dalle aree boschive e non dal prato a raso previsto dal progetto del Chilometro Verde –  spiega il capogruppo del Carroccio, Marco Carandina – ma tali aree non si possono ricavare nel poco spazio liberato dall’asfalto. È davvero solo una questione di facciata». Per quanto riguarda il verde poi, sia la Lega che Fratelli d’Italia puntano i fari sul tema della manutenzione. «Nei nove anni passati abbiamo visto che questa è una delle maggiori carenze dell’amministrazione Micheli – afferma Luca Sirtori, leader dei meloniani in Consiglio comunale – non sanno curare quello che abbiamo e ne vogliono attrezzare altro?».

Il Centrodestra all’attacco del sindaco.«Altro verde? Ma se non sa curare quello che già c’è». «Le auto non spariranno, ma intaseranno  interi quartieri della città»

«Oggi più che un “Chilometro Verde” lo definiremmo un “Miglio Verde” (riferimento al famoso film che trae spunto dall’ultima camminata dei condannati a morte, ndr) – rincara la dose Carandina – perché farebbe solo aumentare i costi di manutenzione senza benefici certi per la vita dei segratesi e ci ricordiamo bene che Micheli, salvo una volta in nove anni, non è mai riuscito a trovare le risorse per gare pluriennali».

Poi c’è la questione dell’impatto che avrà sul traffico, con la Lega che ricorda come, a fronte delle richieste dell’opposizione, la giunta non abbia mai fornito dati precisi sullo studio dei flussi veicolari che sostiene di aver effettuato. «È facile però immaginare che, non esistendo una variante che porti le auto in arrivo da via Monzese a imboccare la Viabilità speciale, il traffico finisca per intasare i quartieri di Lavanderie, Redecesio e Rovagnasco», rileva Carandina. «La riduzione a due corsie creerebbe ogni giorno un collo di bottiglia per oltre 20mila veicoli – argomenta Sirtori – code e inquinamento che di certo la Viabilità speciale non sarà in grado di assorbire completamente. Per non parlare del fatto che lungo i tre chilometri, perché il tratto è ben più ampio del Chilometro Verde di cui parla Micheli, ci sono aziende prospicienti la Cassanese che spostano centinaia di mezzi pesanti. Dove transiteranno?».

Tutti ragionamenti che, secondo il Centrodestra segratese, rendono molto meno… accattivante il progetto. Di più. Lo rendono di fatto irrealizzabile. «Mancano i dati per avvalorare le argomentazioni della maggioranza – spiega Carandina – e l’effettiva fattibilità, non tanto e non solo economica, di quanto sbandierato». «È solo un esercizio di propaganda e demagogia – dice Sirtori – i segratesi hanno bisogno di progetti concreti e realizzabili che migliorino la qualità della loro vita, non di utopie a buon mercato. Oasis (le isole galleggianti nella cava annunciate da Di Chio e Micheli) e il Chilometro Verde sono… progetti di distrazione di massa. Noi presenteremo al momento opportuno piani credibili, lasciamo a loro le fantasie. Dai commenti social, comunque, ci pare evidente che i segratesi non siano caduti nel tranello e ne siamo lieti».

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