3-4 tra Teamsport e Città di Segrate. Il derby è gialloblù

Mister Zagari: “Le ragazze sono state eccezionali, attenzione altissima dal primo all’ultimo minuto”

Domenica 23 novembre si è tenuta la gara valida per l’undicesima giornata del campionato femminile di Promozione (girone B) tra Teamsport e Città di Segrate. Il Città è passato in vantaggio con Naldoni, poi è stato recuperato grazie al gol di Montagna. Ancora vantaggio del Città con Leoni e poi il pareggio di Malatesta. Nel secondo tempo è Teamsport ad andare in vantaggio con Carubelli, ma poi Ferrari e Pasinetti raggiungono e superano le reti avversarie siglando la vittoria per 3 reti a 4. I tre punti valgono anche il sorpasso in classifica e la vetta: Città di Segrate è primo a 28 punti, Teamsport segue a 27 con una gara in meno.

“Non era scontata questa vittoria – commenta Vincenzo Zagari, allenatore del Città di Segrate – ci hanno recuperato due volte, siamo andate addirittura in svantaggio, questa cosa poteva determinare un calo emotivo. Invece non ci siamo scoraggiate, c’è stata una reazione rabbiosa, le ragazze sono state eccezionali. Una partita giocata bene e con attenzione dal primo all’ultimo minuto.”

La cornice della gara: un momento per riflettere sulla lotta alla violenza di genere

Il terreno di gioco è stato il campo di via Deledda di Novegro, casa del Teamsport. L’atmosfera che ha avvolto la gara è stata molto particolare, non solo per la tensione da derby, ma anche per la coincidenza con la celebrazione in campo della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Sui campi di Serie A, nelle gare di sabato 22 e domenica 23 è stata tracciata una linea rossa a centrocampo: una declinazione inedita della campagna permanente intitolata #maipiù, con cui la FIGC prende posizione contro abusi e violenza di genere. In via Deledda, Teamsport ha scelto di far precedere la gara da un momento celebrativo e di riflessione con una lettura collettiva ispirata a principi femministi e dall’ingresso in campo delle giocatrici con indosso la maglietta con lo slogan “Sì rispetto”, accompagnate mano nella mano dalle bambine del proprio settore giovanile.

La lettura della partita da parte di mister Zagari

Al fischio del direttore di gara è iniziata una partita corretta, ma senza esclusione di colpi. A più di 24 ore dalla gara  l’allenatore Vincenzo Zagari è ancora entusiasta del lavoro della propria formazione: “è stata una partita molto bella e sentita. L’atmosfera era particolare, può non essere semplice da gestire per le ragazze più giovani. Invece  la nostra squadra si è comportata veramente bene. Abbiamo preparato la partita con attenzione, e poi l’abbiamo interpretata altrettanto bene, siamo state aggressive nella fase di non possesso, abbiamo accorciato tutte le volte a centrocampo, chiedendo anche un sacrificio alla nostra centrocampista.”

Giulia Ferrari, una delle veterane, è una delle marcatrici top della squadra e contro Teamsport ha trovato il pareggio quando la sorte della gara sembrava aver cambiato direzione. “Ha una grinta altissima, sia come ragazza che come giocatrice – commenta Zagari –Aveva iniziato il campionato molto bene, poi un infortunio l’ha tenuta ferma per qualche settimana. Lei da sempre tutto, cerca sempre il gol e lo trova. Ed è un punto di riferimento per le nuove, è una veterana e aiuta le altre a inserirsi. Come sta facendo anche la nostra capitana Zaghini, che non è scesa in campo questa domenica, ma il cui contributo è prezioso.”

Teamsport si è dimostrata essere una macchina da gol e non si è smentita anche contro Città di Segrate, che è però è riuscita in parte a disinnescare le avversarie.

Per Zagari è una questione di organizzazione  e copertura degli spazi: “Non abbiamo cambiato molto rispetto alle altre partite fatte, probabilmente c’è stato un livello di attenzione altissimo da parte delle ragazze. Col Pavia il nostro pareggio è stato prevedibile, era la prima prova di un gruppo giovane e che arrivava da una stagione difficile, abbiamo avuto un po’ di timore. Ma proprio quella partita ci ha permesso di acquisire consapevolezza dei nostri mezzi e di essere una squadra organizzata. Ed è questo che abbiamo fatto molto bene contro Teamsport, coprire bene tutti gli spazi.”

Zagari svela anche un “segreto”: la possibilità di poter contare su un gruppo numeroso e affiatato. “Quando si ha una rosa ampia non è scontato che tutte siano importanti, invece per noi è così. Noi abbiamo la possibilità di far entrare giocatrici anche per pochi minuti chiedendo loro il massimo.” E fa l’esempio del terzo portiere Michela Guidara (in foto): “fino a prima del derby ha avuto meno spazio in campo. All’improvviso, per impegni lavorativi e infortuni delle sue colleghe di reparto  si è trovata catapultata in campo in una partita delicata e ha risposto come meglio non poteva. Questi risultati, questo momento positivo che stiamo vivendo è frutto del lavoro di tutte e trenta le giocatrici che si sono messe a disposizione.”

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