Senza riscaldamento, nè acqua calda. I residenti della Boffalora: “Non ne possiamo più”

Alcuni degli abitanti del quartiere davanti alla centrale termica oggetto delle contestazioni

Il problema riguarda tutti i condomìni, circa 300 famiglie. «Non è la prima volta, a novembre caldaia ferma per una settimana».

Ci aspettano sotto i palazzi, in fondo a via Caboto, che questa mattina è avvolta da una nebbia fitta e fredda. Sono un gruppo di residenti del quartiere ex Boffalora, da anni al centro di lunghe vicissitudini per la mancata realizzazione del grande progetto iniziale, passato dall’innovativo “Santa Monica” al tecnologico “Milano4You”, ma che di fatto non ha mai visto la luce e ha lasciato questi palazzoni circondati da terreni incolti e abbandonati.

Ci portano a pochi passi dai palazzi, dove sorge un malandato casotto di lamiera (foto sotto) all’interno del quale c’è la caldaia che alimenta tutti e 5 le palazzine dove vivono circa 300 famiglie. Da martedì è ferma e gli abitanti non hanno nè acqua calda nè riscaldamento.

«Doveva essere una caldaia temporanea – spiega Pietropaolo Belluomo, residente dall’inizio in questo complesso – ma è temporanea da 15 anni! La proprietà aveva promesso una centrale per il teleriscaldamento, ma niente è stato fatto, se non ogni volta rattoppare queste macchine che però danno continuamente problemi. Una è completamente rotta e ne è rimasta funzionante una sola una!».

I residenti ci raccontano che a novembre, nella settimana più fredda di questo inverno, la caldaia è andata in blocco per una settimana: «Una cosa inaccettabile, anche per la presenza di tanti bambini e anziani – fa eco un’altra residente – arriviamo ad avere 15 gradi in casa».

Proprietaria della caldaia e del casotto su cui sorge è l’operatore Sagitta, che avrebbe dovuto realizzare il piano Milano4You. Secondo la convenzione stipulata con il comune già da tempo avrebbe dovuto realizzare una nuova centrale termica, per alimentare l’intero quartiere, da cedere poi al Supercondominio, ma fino ad ora non è stata fatta.

E intanto si affaccia sull’area non ancora sviluppata un nuovo operatore, Officine Mak, specializzata in rigenerazione urbana, che dovrebbe realizzare, come prima opera, un centro commerciale sulla Cassanese.

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Laura Orsenigo
Laura Orsenigo. Giornalista professionista, da 20 anni vive a Segrate. Dopo diverse esperienze in tv, riviste di settore e web, dal 2018 collabora con il Giornale di Segrate. Dal 2025 è il direttore responsabile della testata.

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