Torna il tradizionale Falò di Sant’Antonio. Nessuno stop, come era accaduto in passato, per le misure antinquinamento.
L’evento, organizzato dal Centro Pensionati CPS, Associazione Il Quartiere e Comune, si terrà a partire dalle ore 19 nel prato vicino al CDD di via Manzoni (al confine tra Villaggio Ambrosiano e Rovagnasco), dove verrà acceso il grande falò simbolo di rinascita e arrivo della primavera. Il programma prevede la tradizionale benedizione degli animali, l’accensione del fuoco e la distribuzione di panini con salamella, fette di panettone e vin brulè per riscaldare la serata invernale.
Niente stop legato alla qualità dell’aria, tema sensibile in Lombardia. Negli anni precedenti questo tipo di iniziative era stato sospeso proprio a causa dei livelli di PM10. La stessa Segrate, nel 2020, ha dovuto rinviare l’evento per via dei divieti regionali e del “buonsenso” invocato dall’allora sindaco Micheli. Ancora nel 2025, si sono visti simili divieti in Brianza, come a Vimercate, dove il falò di Sant’Antonio è stato cancellato per l’attivazione del Livello 1 delle misure antismog.
Per il 2026, l’Amministrazione Comunale di Segrate ha invece confermato l’evento, grazie anche alle deroghe previste da Regione Lombardia che preservano i falò tradizionali. Fa anche gioco la situazione atmosferica attuale, senza misure temporanee attive nella provincia di Milano. Va comunque fatto notare che in province vicine, come quella di Lodi, il Livello 1 è scattato il 6 gennaio.



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