La Pro Loco “salva” il Museo di Segrate. Troverà casa nella sede di via Mazzini

museo SegrateAlcuni degli oggetti rurali che si trovavano all’interno del museo di Segrate al piano superiore di Cascina Ovi (foto archivio)

Dopo lo sfratto da Cascina Ovi, i manufatti legati alla storia della città hanno trovato… ospitalità.

Un allestimento ridotto, ma con un percorso didattico pensato in prima battuta per le scuole cittadine. Un pezzo del Museo di Segrate – lo spazio dedicato alla storia locale, inaugurato nel 2010 in occasione dei 140 anni di Segrate ma con il passare del tempo abbandonato e infine smantellato dai locali di Cascina Ovi – rinascerà grazie all’impegno della Pro Loco di Segrate, che gli dedicherà uno spazio nella sede sociale di via Mazzini.

A dare il via libera al progetto è stata la giunta Micheli, che ha accolto la proposta dell’associazione guidata da Donatella Mercuri concedendo un allargamento dell’attuale “casa” della Pro Loco di via Mazzini su due piccoli locali oggi inutilizzati all’interno nello stesso lotto di proprietà comunale. 

«Recupereremo i pannelli, il plastico della cascina e alcuni degli attrezzi e utensili agricoli che erano esposti nel museo, oltre ai manichini con gli abiti tipici dell’età contadina della città – spiega Mercuri – avevo partecipato alla creazione del museo con altri volontari tredici anni fa e mi dispiaceva veder perso il lavoro fatto… proporremo delle visite guidate alle scuole e, su prenotazione, anche ai cittadini. L’obiettivo è completare l’allestimento entro fine gennaio».

Intanto i locali che ospitavano il Museo (al piano superiore di Cascina Ovi) e l’adiacente Salone Favalli, dove venivano celebrati i matrimoni civili, andranno in affitto.

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