Sensibilizzare, informare, prevenire: le parole chiave nella lotta alla violenza di genere

Tutte le iniziative e gli eventi per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Domani, 25 novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Mentre il dibattito nazionale si incentra sul problema della mancanza di dati aggiornati e completi per mappare il fenomeno e studiarlo al fine di trovare risposte politiche e giuridiche, a livello locale sono in molte (soprattutto donne, con le loro associazioni) a darsi da fare per attivare l’attenzione delle comunità e provare a mettere in campo delle soluzioni.

A Segrate, numerose le iniziative di sensibilizzazione, informazione e prevenzione che si sono tenute già a partire dalla scorsa settimana e che proseguiranno anche oltre la giornata, fino alla fine del mese di novembre.

Le opere del designer Rossetti colorano i parchi di… V.I.O.L.A.

Sensibilizzare e “tenere alto questo tema, che deve essere attenzionato sempre, anche passeggiando” è l’obiettivo delle opere di design nei parchi, come ha spiegato l’assessore alla cultura Barbara Bianco.

Una sorta di panchina, due figure, un uomo e una donna, che si abbracciano e avvolgono chi ha voglia di sedersi sulle loro ginocchia. È l’opera di copertina del Design Park griffato Stefano Rossetti, artista di fama internazionale che ha portato il suo progetto sotto Palazzo Lombardia durante il Fuorisalone del 2018, al Mudec un anno dopo, in giro per il mondo da lì in avanti. Quelle sagome stilizzate, con dei vuoti a forma di cuore a raccontare l’amore, quello vero, erano finite sulla sponda dedicata all’arte all’Idroscalo. Da qualche giorno sono sbarcate a Segrate: cinque isole, quattro al Centroparco e una in stazione (nella foto). Una sorta di percorso che ha un significato preciso.

«Ci ha donato una dozzina di opere, tutte riverniciate con un colore purpureo – spiega l’assessore alla Cultura, Barbara Bianco – questo perché le ha volute dedicare a Rete V.I.O.L.A. (che dal 2017 unisce 28 Comuni dell’Adda Martesana nel contrasto alla violenza di genere, ndr) e la scelta di disporle con questo criterio ci è sembrata la più coerente con l’idea di rete diffusa». L’iniziativa artistica e culturale è stata inaugurata questa mattina, 24 novembre con le opere che poi resteranno al Comune. «Il fatto di posizionarne alcune all’ingresso della città, fuori dalla stazione, racconta bene quale sia il nostro obiettivo – afferma Bianco – Le isole poi saranno un luogo intimo, uno spazio per riflettere»

Rosa Shocking fa 30 anni, “D come Donna” in festa

Fare cultura è il mezzo che D come Donna utilizza, da ormai trent’anni, per riuscire a fare prevenzione.

Il sindaco Paolo Micheli inaugura l’esposizione di D come Donna, giunta al trentesimo anniversario di attività

L’anniversario dell’attività dell’associazione è stato festeggiato con un brindisi nella serata del 22 novembre, giorno dell’inaugurazione della mostra al femminile che anche quest’anno, fino al 30 novembre, animerà la sala polifunzionale al secondo piano del Centro Verdi.

«E per questo anniversario importante abbiamo scelto come madrina la nostra storica presidente, Enza Orlando – spiega Ottavia Zerbi, che da anni ha ereditato quel ruolo – e ci sarà anche una rassegna fotografica che racconterà questi 30 anni, sulle scale del centro civico e sul percorso verso la sala».

Il 25 novembre alle 20.30, poi, D come Donna ha organizzato una serata culturale al Verdi, un incontro dal titolo “Le donne che pensano sono pericolose” nel quale la storica dell’arte Donatella Lana proporrà un viaggio tra le protagoniste della letteratura femminile. «La battaglia per emergere – dice Zerbi – per essere viste, considerate. E da qui partirà un dibattito, perché vogliamo fare prevenzione e per riuscirci bisogna fare cultura. Il superamento della paura per l’altro è il vero antidoto alla violenza».

Poesia e Krav Maga, a Redecesio un connubio tra cultura e difesa

Un esempio di risposte concrete dal territorio è la collaborazione tra Krav Maga Segrate, attiva ogni anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e l’Associazione Gaetano Chindemi. «Siamo due realtà di Redecesio, vicine di casa insomma – afferma Claudio Pappagallo, il presidente di Krav Maga Segrate – credo sia giusto condividere sforzi e iniziative».

La serata di giovedì 27 novembre alle 20.30 al centro civico del quartiere inizierà con la commemorazione delle tre sorelle Mirabal, seviziate e assassinate il 25 novembre del 1960 in Repubblica Dominicana per la loro opposizione alla dittatura di Trujillo e simbolo del contrasto alla violenza sulle donne, tanto che l’Onu, nel 1999, scelse il loro ultimo giorno come data da dedicare a questa tematica. Subito dopo sarà la volta dei versi di Alda Merini, con la poetessa dei Navigli che di questa piaga ha parlato a più riprese, soprattutto nel suo “Canto delle donne”.

A quel punto, dopo lo spazio dedicato alla cultura, ecco la parte affidata all’associazione che si occupa di promuovere l’autodifesa: un’ora di lezione pratica sulle tecniche da adottare in caso di aggressioni o minacce. «Sono contento che Krav Maga Segrate faccia la propria parte anche quest’anno, sempre in prima linea – dice Pappagallo – perché ogni mattoncino è utile per costruire una rete di protezione, ognuno con le proprie competenze può e deve contribuire all’obiettivo comune». Intanto, proseguono i corsi nella palestra delle scuole di Redecesio: numeri importanti, con allievi giovani e meno giovani e una sorta di equivalenza tra donne e uomini.

Riconoscere la violenza, primo passo per fermarla

Martedì 18 novembre ha preso forma concreta un’idea della nuova vicecomandante della polizia locale, Marina Benuzzi, nata a margine di un corso di formazione sul Codice Rosso tenutosi a Bergamo al quale aveva iscritto diverse colleghe e che ha previsto l’intervento del commissario capo, nonché psicologa, Deborah Breda. Ed è stata proprio lei, durante la serata, a incontrare i segratesi al Centro Verdi per insegnare loro a riconoscere i primi segnali di un caso di violenza di genere.

La differenza tra violenza appunto e conflitto in ambito familiare o comunque di relazione è stato il punto di partenza di una riflessione che ha voluto trasmettere il messaggio che è possibile uscire da queste situazioni, anche grazie all’aiuto di Rete V.I.O.L.A., presente all’incontro, e degli sportelli di ascolto. Breda ha passato in rassegna i tipi di violenza, anche quella psicologica ed economica, mettendo in evidenza lo schema, sempre lo stesso, che i carnefici pongono in essere e quali siano le conseguenze che quelle azioni hanno sulle vittime. Un incontro rivolto certamente alle donne che possono vivere questi drammi, ma anche a chi ne è testimone e può segnalarli. 

 

About the Author

Redazione
Redazione Giornale di Segrate

Be the first to comment on "Sensibilizzare, informare, prevenire: le parole chiave nella lotta alla violenza di genere"

Rispondi