La nuova passerella che collega Novegro all’Idroscalo preoccupa i residenti: «Passa a due metri dai nostri giardini, e non siamo stati avvertiti».
Per capire l’impatto del nuovo ponte ciclopedonale collocato sopra la circonvallazione la scorsa estate, occorre andare a trovare la signora Marina, 91 anni: abita qui dal 1963 e davanti al suo giardino, da 60 anni, aveva una pineta.
Da quest’estate è “atterrato”, proprio lì davanti, tra via Ferrarin e l’Idroscalo, un mega ponte di ferro. Il paesaggio è cambiato all’improvviso, «ma la cosa poteva anche essere accettabile, vista la finalità» commenta il figlio, Dante Parenti.
Quello che invece proprio non è andato giù alla signora e a suo figlio è stato vedere, a metà dicembre, la rampa realizzata per arrivare al ponte: una montagna, attualmente solo di terra, che passa a pochi metri dalla loro recinzione: «C’è un problema di sicurezza – lamenta Parenti – e anche di privacy». Insomma una volta aperto si avrebbero pedoni e ciclisti proprio davanti agli occhi: spettatori… indesiderati della propria vita.
Le preoccupazioni dei residenti di Novegro
In tutto sono una trentina le famiglie che abitano nella via, tutte preoccupate della ricaduta di questa grande opera. «Non siamo contrari in assoluto – commenta Alessio Bilardo, giovane residente – ho un bambino piccolo e posso apprezzare il fatto di poter raggiungere l’Idroscalo senza fare un lungo giro, oltre al fatto che ci può far piacere se ciclisti o persone a passeggio animano questa zona. La nostra preoccupazione – spiega – è se invece verrà utilizzata la sera per chi vuole raggiungere i locali dall’altra parte. In quel caso potremmo avere seri problemi di parcheggi, di schiamazzi e di sicurezza».
Il ponte, 57 metri per 66 tonnellate, è stato realizzato con i fondi PNRR e rientra nel progetto di ciclabili di Città Metropolitana. Qui dovrebbe arrivare la ciclovia che da Milano passa attraverso il Grande Parco Forlanini (non ancora completata) e che scavalcando la Circonvallazione immette nell’anello dell’Idroscalo.
«Un progetto su cui la comunità non è stata coinvolta – commenta Claudio Gasparini, presidente del Comitato Vivere Novegro – che ci siamo visti costruire davanti a casa senza che prima venisse condiviso con chi abita qui».
L’interrogazione della Lega
Sul tema la Lega ha presentato domenica 28 dicembre una interrogazione in cui chiede “se l’Amministrazione ritenga opportuno avviare un percorso di coinvolgimento dei residenti, al fine di prevenire problematiche a opere già realizzate o in corso di realizzazione e quali interventi correttivi o mitigativi si intendano eventualmente adottare, con riferimento: alla sicurezza delle abitazioni confinanti, alla tutela della privacy e all’impatto visivo e ambientale dell’opera”.
Il sopralluogo del vicesindaco
Lunedì 29 dicembre il vicesindaco Francesco Di Chio ha effettuato un sopralluogo nel quartiere incontrando i residenti e anticipando alcuni possibili interventi che potrebbero essere adottati dall’amministrazione per “correggere il tiro”: come piantumazione di alberi in prossimità del manufatto, modifica del tracciato della rampa, recinzioni e illuminazione. «Ci ha ventilato anche l’ipotesi di una chiusura notturna – riferisce Bilardo – ma chi se ne occuperà? E come saranno gestite eventuali situazioni critiche?».
Per approfondire le problematiche e le possibili soluzioni è stato fissato un incontro in Comune tra l’Amministrazione, i tecnici comunali e i residenti per metà gennaio.



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