Tra facce nuove e vecchie conoscenze, ecco chi sono i 24 consiglieri eletti

La sala del Consiglio comunale di Segrate

Sono 15 per la maggioranza e 9 per l’opposizione. Paolo Micheli ha annunciato di rinunciare al seggio.

Volti nuovi, vecchie colonne, ritorni pesanti e qualche assenza che fa rumore. Il Consiglio comunale cambia pelle. La maggioranza che sosterrà Francesco Di Chio parte da 16 seggi, sindaco compreso. L’opposizione si ferma a 9.

Consiglieri della maggioranza

Nel PD, lista più votata della coalizione vincente e primo partito in città (19%), i seggi sono sei. Il nome che spicca è quello di Francesca Di Marco, che sarà “regista” della prima seduta consiliare: è la più votata della lista di maggioranza. Tornano in aula anche Barbara Bianco e Alessandro Pignataro, entrambi già assessori nella giunta Micheli. Rientrano poi Greta Coraglia e Luca Strozzi. New entry Sabia Stanca. Fuori, almeno per ora, Giuseppe Ferrante: cinque mandati alle spalle. Potrebbe però rientrare se qualcuno salirà in giunta. Scenario che riguarda anche il segretario cittadino dem Bruno Barsanti.

Cinque seggi invece per la lista Di Chio Sindaco (17.68%), che sinora il plebiscito sul fronte delle preferenze personali: circa l’80% dei voti raccolti dalla lista si concentra sui candidati indicati dagli elettori. Federico Figini si conferma dopo la scorsa consiliatura. Dentro anche Margherita Musco, altro volto già rodato in aula.

Le novità portano invece i nomi di Cristiana Pisani, Federico Amietta e Giovanni Magoga. Segrate Nostra (10.57%) mantiene i suoi tre seggi: svetta Paolo Micheli, che però ha già comunicato di lasciare il seggio. Al suo posto Alessandro Fabiano (20 anni), che diventa il piu giovane della nuova maggioranza. Con lui Giulia Vezzoni, ex assessore, e la new entry Marta Bussi, 23 anni.

Resta fuori l’ex presidente del Consiglio comunale Gianluca Poldi. Per Segrate al Centro (4,28%) resiste un solo seggio: lo conquista Marco Griguolo, già consigliere uscente, che supera l’ex assessore alla Polizia Locale Livia Achilli nella corsa interna. Nessun eletto invece per AVS, che si ferma appena sopra al 3%.

Consiglieri dell’opposizione

Sul fronte opposto Adriano Alessandrini entra di diritto in Consiglio, sempre che l’ex primo cittadino decida davvero di restare in aula. Per ora non si hanno notizie in tal senso.
Nel centrodestra il dato che più colpisce è uno: la Lega sparisce dal Consiglio (sotto al 3%). Nessun seggio. Una debacle politica rumorosa.

Fratelli d’Italia (13%) mantiene invece tre posti. Dentro Simone Martelli, appena 19 anni e consigliere più giovane in assoluto dell’aula. Con lui Rossana Campani, nuova entrata, e il decano Nicola De Felice. Forza Italia (7%) crolla da tre a un solo seggio: sarà di Marco Trebino, ancora una volta il più votato tra tutti come nel 2020. Quattro seggi invece per AmiAmo Segrate (18%), protagonista del vero exploit del centrodestra: in diversi seggi è risultato addirittura il primo partito in città.

Rientra Manuela Mongili. Debutto invece per Giuseppe Del Vento, Marco Perini e Giacomo Izzo.

Top 10 preferenze degli elettori per i candidati consiglieri

 

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