Debutta il Consiglio comunale. Primo banco di prova: la nomina del Presidente

La sala del Consiglio comunale di Segrate

I 24 consiglieri eletti sono convocati per la prima volta in aula lunedì 15 giugno. Si apre il tema della prima votazione.

Consiglio comunale ai blocchi di partenza. Lunedì 15 giugno alle 21 si alza il sipario sulla nuova consiliatura. In agenda c’è il pacchetto completo delle formalità iniziali: convalida degli eletti, giuramento del sindaco, comunicazione della giunta e designazione dei capigruppo. 

I NOMI SUL TAVOLO

Ma il cuore politico della seduta sarà l’elezione del presidente del Consiglio comunale, figura di garanzia del parlamentino cittadino. Una casella destinata, secondo gli equilibri usciti dalle urne e dalla successiva distribuzione degli incarichi, a finire nell’area del Partito Democratico. A presiedere la prima uscita dell’assise sarà Francesca Di Marco del PD, in qualità di consigliere “anziano”, titolo che spetta al candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze nella lista più votata della coalizione vincente.  Ma non è escluso che, terminata la prova generale, possa restare al centro del palco. Secondo le indiscrezioni raccolte, sul tavolo circola proprio il suo nome, oltre a quello del segretario dem Bruno Barsanti. Ma occhio alle sorprese: un terzo nome, dal profilo “green”, potrebbe spuntarla al fotofinish. La partita è ancora aperta. A rendere meno scontato il percorso c’è anche il caso di Azione . Le tensioni emerse dopo la formazione della giunta hanno lasciato più di una increspatura nella maggioranza. Nulla che metta a rischio i numeri, ma abbastanza da trasformare il voto per la presidenza in un primo test di compattezza.

LE STRATEGIE  DI VOTO

Servono i due terzi dell’aula più il sindaco (17 voti complessivi) per eleggere “al primo colpo” il massimo garante del parlamentino. In caso di fumata nera, si passa alle votazioni successive, fino alla soglia della maggioranza assoluta e a quel punto basterebbero i voti del solo centrosinistra. Uno scenario che non sarebbe una novità. Anche all’inizio della precedente consiliatura, nel 2020, l’elezione del presidente dell’aula non si chiuse al primo tentativo. Al debutto, il candidato spinto dalla maggioranza Gianluca Poldi non raggiunse infatti il quorum dei due terzi richiesto nella prima votazione. L’opposizione scelse compatta, a sorpresa, di convergere sulla consigliera della Lista Micheli Greta Coraglia, facendo saltare l’elezione immediata. Fu necessario tornare al voto nella seduta successiva, quando alla maggioranza bastarono i propri numeri.

ENTRANO I “RIPESCATI”

Intanto, con la nuova giunta si attiva anche il meccanismo dei subentri. I consiglieri nominati assessori lasciano il seggio ai primi dei non eletti.  Per il PD il posto in Consiglio va a Bruno Barsanti e Jacopo Gandini. Per la Lista Di Chio entrano Jacopo Casoni, Ilaria Maiorano e Alessandro Brandini. Nessun “ripescaggio” per Segrate Nostra e Segrate al Centro, dove gli assessori non provenivano dall’aula consiliare.

COME SEGUIRE IL CONSIGLIO

La seduta è aperta al pubblico ed è possibile seguirlo in aula dalla galleria dedicata (in via I Maggio) o in diretta streaming accendendo al link: https://segrate.consiglicloud.it/home dove verrà conservata la registrazione nei giorni successivi. Da qualche mese questa modalità ha sostituito la diretta su YouTube.

 

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