Fumata nera. Il nuovo Consiglio comunale di Segrate dovrà attendere ancora per conoscere il nome del proprio presidente. La prima seduta della consiliatura, lunedì 15 giugno, si è chiusa senza l’elezione del massimo garante dell’aula, ma con indicazioni politiche già piuttosto nette sul percorso che potrebbe portare alla scelta definitiva.
La votazione del Presidente del Consiglio Comunale
L’ultimo punto all’ordine del giorno era anche il più atteso. A dirigere i lavori del parlamentino locale è stata Francesca Di Marco. Un ruolo che spetta al candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze nella lista più votata della coalizione vincente (PD).
Presenti 22 dei 24 consiglieri comunali. Assenti Alessandro Pignataro e Jacopo Gandini del PD. Per l’elezione al primo scrutinio serviva la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto. Quorum non raggiunto e partita rinviata. La presidenza resta quindi ancora vacante, ma la direzione politica appare già segnata. Il centrosinistra ha indicato Francesca Di Marco. Un nome che resta quello ufficialmente sostenuto dalla maggioranza anche in vista delle prossime convocazioni.
Il voto ha però certificato qualche increspatura interna. A pesare è stata soprattutto la posizione di Marco Griguolo, unico consigliere di Segrate al Centro, reduce dalle tensioni esplose nei giorni scorsi dopo la composizione della giunta. Nel suo intervento in aula ha annunciato di non sostenere la proposta della maggioranza, richiamando la necessità di privilegiare «competenze, equilibrio ed esperienza» e rivendicando un ruolo autonomo all’interno della coalizione. «Sosterrò il sindaco e il programma – ha affermato – ma eserciterò fino in fondo il ruolo che la legge mi affida».
Sul fronte opposto, otto consiglieri su nove della minoranza della hanno espresso la propria preferenza per Adriano Alessandrini.
La prossima seduta non è ancora stata convocata. Il regolamento prevede un nuovo tentativo con lo stesso quorum dei due terzi. Solo successivamente la soglia scenderà alla maggioranza assoluta dei componenti dell’aula. A quel punto i numeri del centrosinistra sarebbero sufficienti per eleggere il presidente senza il contributo della minoranza. Per questo, salvo sviluppi clamorosi, il nome di Francesca Di Marco resta il più accreditato per la guida del parlamentino cittadino.
Gli altri temi all’ordine del giorno
La serata si è aperta con il giuramento del sindaco Francesco Di Chio e la convalida degli eletti. A seguire la presentazione delle linee programmatiche del mandato, illustrata dal primo cittadino insieme alla giunta, con interventi singoli degli assessori sulle rispettive deleghe.
Poi la comunicazione dei capigruppo. Per la maggioranza guideranno Luca Strozzi per il Partito Democratico, Giulia Vezzoni per Segrate Nostra, Giovanni Magoga per la Lista Di Chio Sindaco e lo stesso Marco Griguolo per Segrate al Centro. Tra i banchi dell’opposizione saranno Manuela Mongili per Amiamo Segrate, Simone Martelli per Fratelli d’Italia e Marco Trebino per Forza Italia.
Folta partecipazione del pubblico
La partecipazione del pubblico non è mancata. Nemmeno i ventagli. Dall’apertura dei lavori all’ultima votazione hanno continuato a sventolare tra il pubblico facendo da sottofondo costante all’intera seduta. Un’immagine che racconta da sola una situazione che, per una sala chiamata a ospitare le principali sedute pubbliche della città, merita probabilmente qualche riflessione. Nel complesso, non sono mancati momenti in cui l’aula ha restituito la sensazione di una gestione complessiva ancora da assestare, complice anche il naturale rodaggio della nuova consiliatura e dei molti consiglieri al debutto.



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