Ecco cosa succederà dopo le ultime limitazioni che vietano il transito sul ponte ai mezzi sopra le 3,5 tonnellate.
La notizia è arrivata come un terremoto settimana scorsa: Città Metropolitana ha emesso una ordinanza che rende ancora più stringenti i limiti per il passaggio sul ponte di via Morandi o Ponte degli Specchietti, oggetto questa estate di lavori di consolidamento
Da venerdì il transito è vietato per tutti i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate. Quindi tir, autocarri, camion e anche tutti gli autobus, sia quelli scolastici che quelli di linea, in particolare la 923 e la 926 non possono più passare.
«Purtroppo durante i lavori sotto il ponte, che sono ancora in corso, è emerso un ammaloramento della struttura peggiore rispetto a quello che ci si aspettava – spiega l’assessore alla viabilità Federico Amietta -. È stato chiamato un ingegnere strutturista che ha certificato la criticità della situazione e la necessità di limitare ulteriormente il carico sul ponte».
Messi i divieti, resta il nodo di come farli rispettare. «Si è convenuto con Città Metropolitana, che gestisce la strada e il ponte, di posizionare delle sbarre ad altezza camion all’imbocco delle rampe di accesso». In questo modo i mezzi pesanti verrebbero fermati prima di salire sul ponte, come invece sta succedendo in questi giorni.
Sul fronte autobus la situazione è stata subito presa in carico da ATM che ha modificato il percorso delle linee 923 e 926. «Essendo mezzi più piccoli rispetto a quelli scolastici fortunatamente non devono fare il giro lungo da Pioltello e dalla SP 121 (come i bus del Machiavelli), ma deviano verso il sottopassaggio di Limito».
Qui il tema che si pone è la chiusura di via Molise, a Limito, durante gli orari di ingresso ed uscita da scuola: «Ma stiamo ora cercando di capire se i mezzi di ATM potranno avere un permesso speciale per circolare anche in quell’orario» spiega l’assessore.
La limitazione al traffico pesante sul ponte si protrarrà probabilmente almeno per un anno, sicuramente fino all’estate 2027 quando sono in programma ulteriori lavori sul ponte (in particolare sul manto stradale) che comporterà altri mesi di chiusura.
«Si tratta di una situazione che comporta indiscutibili disagi e che quindi va risolta in modo strutturale – commenta Amietta -. Stiamo lavorando alla progettazione di un secondo ponte, ma soprattutto consideriamo prioritario definire il progetto del prolungamento della M4. Bisogna che i nuovi progetti siano tra loro coordinati per dare risposte coerenti e concrete».


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