Al centro delle preoccupazioni il secondo edificio e gli impatti cumulativi. La replica del sindaco
Il progetto dei data center nell’area ex Cise torna al centro delle iniziative dei comitati di quartiere. Soprattutto dopo il nostro articolo che evidenziava come il progetto preveda due edifici e non uno. Il comitato “Re de Sces” ha lanciato una petizione per ottenere una perizia tecnica indipendente che analizzi congiuntamente il primo e il secondo insediamento e, soprattutto, ne valuti gli effetti cumulativi. «Chiediamo al Comune una valutazione complessiva degli impatti sul territorio: dalle emissioni dei generatori al rumore, fino al rischio idrogeologico del bacino idrico sotterraneo», spiega l’avvocata Sara Sindaco, componente del comitato.
La petizione si affianca ad altre iniziative che puntano ad alzare il livello del confronto istituzionale. Richiesto l’annullamento in autotutela degli atti fin qui adottati e la riapertura del procedimento, per valutare congiuntamente gli effetti ambientali, energetici e sanitari dei due data center. I destinatari sono il Ministero, Regione Lombardia e il Comune di Segrate. «Riteniamo che le responsabilità politiche riguardino tutti i livelli della catena amministrativa: responsabilità che si sommano e non si escludono», commenta Pierluigi De Matteis, portavoce di “Re de Sces”. Sul tema risponde il Sindaco, Francesco Di Chio: «Mi metto al fianco dei cittadini perché resti alta l’attenzione sulla qualità dell’intervento e sul rispetto di tutto ciò che è previsto dalla legge, a tutela dell’ambiente e delle persone».
Tra le altre richieste, più misure compensative per Redecesio e un maggiore coinvolgimento dei cittadini, fino alla proposta di un referendum consultivo previsto dallo Statuto comunale.
“Re de Sces” ha anche aderito alla Rete regionale dei Comitati Stop Data Center, scesa in piazza per una mobilitazione nazionale, il 10 ottobre a Milano.
Su un fronte distinto si muove invece il nuovo comitato Redecesio– Lavanderie, legato al movimento Nuove Prospettive, che punta su maggiore trasparenza e informazione, a partire dall’accesso tempestivo alla documentazione del secondo data center. Tra le priorità, anche una nuova Commissione mirata. Il Sindaco conferma che il percorso è già avviato: «Nei mesi scorsi avevamo condiviso con l’opposizione l’opportunità di istituire una commissione sui data center. La proposta potrebbe arrivare già al prossimo Consiglio comunale e comunque entro la fine dell’anno».
In Consiglio, intanto, AmiAmo Segrate, con il supporto di tutta la minoranza, ha presentato una mozione sul monitoraggio ambientale: più controlli su aria, falda e rumore, soprattutto vicino a scuole e abitazioni, e dati pubblici.


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