Finito il murales dei Robin. “Dal degrado, a qualcosa di bello”

Fiori, cieli azzurri e una scritta-simbolo nel disegno realizzato sulla "casetta" del Gruppo Cap al Parco Europa
“A volte i panorami più belli si vedono dopo una faticosa salita. Il nostro murales è finito e ora è anche vostro”. Così oggi i Ragazzi di Robin hanno commentato il loro ultimo lavoro: un murales realizzato insieme al writer segratese Irwin sulla “casetta dell’acqua”, una struttura di servizi del Gruppo Cap. Sul cornicione, sull’ultimo pezzo di cielo, campeggia una scritta che dice tutto: “La disabilità non è un mondo a parte, ma è parte del mondo”. Come raggi del sole, poi, qua e là spuntano parole chiave che li rappresentano, li raccontano.

Il murale di via degli Alpini (progetto già anticipato dal Giornale di Segrate) è finito ed è un’altra conquista di questi ragazzi di Segrate, che ormai sono un pezzo importante della nostra città, impegnati in tantissime attività per migliorare il territorio.

Una realtà che ha compiuto da poco 2 anni e che non ha intenzione di mollare il colpo. «Sono tutti orgogliosi – dice Melania Bergamaschi, punto di riferimento dell’associazione – è la loro… casetta. Sono partiti da una situazione di degrado, ora c’è qualcosa di bello. Si sono impegnati e con poco, come sempre, hanno fatto una cosa grande. Ci hanno commossi».

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I fiori dipinti sulla struttura vicino al Palasegrate sono anche un po’ un omaggio perenne alle vittime del Covid. La prossima sfida è legata a quel memoriale per il quale i Robin hanno raccolto i fondi tramite le offerte dei segratesi. L’idea c’è già, la voglia di fare pure, certo. Ma ora si godono questo successo

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