Da ciclostazione a bar, il Comune ci riprova

Il prefabbricato che ospitava la ciclofficina e i bagni è chiuso da settembre 2022

Aperto fino all’8 febbraio il bando per la gestione della struttura, chiusa da oltre un anno

Un bar con rivendita di biglietti Atm e Trenord nell’ex ciclostazione di via Caravaggio. È la scommessa del Comune, che nei giorni scorsi ha aperto il bando per una concessione di sei anni della struttura inaugurata nel 2020. Per presentare un’offerta – il canone a base d’asta è di 7.200 euro annui, con uno sconto previsto in caso di attivazione della rivendita di biglietti per i mezzi pubblici – c’è tempo fino all’8 febbraio.

Nei piani dell’amministrazione comunale, il piccolo fabbricato di 52 mq, affiancato da una piccola area verde di pertinenza da 133 mq, dovrebbe fare servizio per almeno 8 ore al giorno con apertura obbligatoria tra le 7.00 e le 9.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Un punto di riferimento per residenti e pendolari, prima di tutto, ma anche per i ciclisti. Il bando infatti prevede tra le attività la “vendita di materiale a supporto della mobilità sostenibile” e un servizio informativo per il vicino bike-parking, affidato a un altro operatore, il cui accesso sarà automatizzato e disponibile con l’acquisto di abbonamenti o anche ingressi singoli.

Il tentativo di via 1° Maggio è infatti di separare i destini delle due strutture, il “box” con i servizi – di recente ristrutturato risolvendo i problemi di isolamento – e i parcheggi per le biciclette. Un intervento in “zona Cesarini” che arriva a oltre un anno dalla chiusura della ciclostazione dopo l’abbandono del precedente gestore.

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