Ondata di calore, il meteorologo Giuliacci: «Anomala per durata»

Stiamo vivendo un’anomalia climatica? Scopriamolo nell’intervista al meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci

Segrate, come gran parte dell’Italia, è infuocata da una ondata di calore che dura ormai da diversi giorni. Che cosa sta succedendo? Si tratta davvero di un’anomalia? Ne abbiamo parlato con il meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci.

«Le temperature di questi giorni sono molto elevate e elevata è anche l’umidità, che aumenta la percezione del caldo». Una situazione climatica legata all’insistere dell’anticiclone africano sulla nostra penisola: «l’anticiclone è un’area atmosferica in cui la pressione dell’aria è più alta rispetto a quelle circostanti – ha spiegato il meteorologo – e questo assicura una certa stabilità del bel tempo, che in estate si traduce con giornate soleggiate e quindi più calde. Inoltre, la colonna d’aria premuta verso il basso si surriscalda per compressione, proprio come quando si pompa aria nella ruota di una bicicletta». La regione di provenienza dell’anticiclone è un altro fattore che contribuisce alle temperature elevate: «si tratta di aria particolarmente calda perché proveniente dal Nord Africa, dove si è surriscaldata nelle zone desertiche del Sahara».

Anomalia? Non per le temperature, ma per la durata

Siamo quindi davanti a un fenomeno eccezionale? In parte. «Le temperature in valore assoluto sono sicuramente intense, ma abbiamo già assistito a fenomeni simili negli anni scorsi – commenta Giuliacci – ad essere eccezionale è la durata di questa ondata di caldo».

Perdura infatti da molti giorni e lo scenario sembra rimarrà invariato anche nelle prossime settimane: «L’anticiclone resisterà per tutto il resto del mese e le proiezioni indicano una probabile estensione anche nei primi giorni di luglio, per poi ritornare su valori normali, comunque sui livelli di temperature estive».

Precipitazioni intense, ma scarse

Il caldo torrido spesso si alterna a temporali. «Accade perché l’aria calda, che è più leggera di quella fredda, tende a risalire verso l’alto trascinando con sé una certa quantità di umidità – spiega il meteorologo – raggiunta una quota più elevata l’aria si raffredda, l’umidità condensa e origina quelli che vengono comunemente chiamati temporali di calore». Si tratta spesso di fenomeni molto intensi: «La risalita di aria e umidità fa sì che si raccolga molta energia in breve tempo e conseguentemente comporta fenomeni come nubifragi, trombe d’aria e grandinate».

Le precipitazioni saranno però molto limitate nei prossimi giorni: «la situazione di forte alta pressione mantiene la stabilità del bel tempo soprattutto nel fine settimana – conclude Giuliacci – potrà verificarsi dell’instabilità pomeridiana la prossima settimana, ma le proiezioni mostrano una certa scarsità di precipitazioni, con i livelli di corsi e bacini d’acqua in ulteriore calo».

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Valentina Drago
Giornalista pubblicista freelance. Speaker radiofonica per passione. Sempre a caccia di storie emozionanti, ama scrivere di sport, società e cultura. Dal 2025 collabora con Giornale di Segrate.

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