Tensioni geopolitiche hanno portato a cancellazioni e cambi ma il settore regge. Si cerca il “su misura”
Dove andranno in vacanza i segratesi quest’anno? Lo abbiamo chiesto alle due agenzie di viaggio presenti in città, specializzate nell’organizzare itinerari su misura. Certo, non tutti scelgono di rivolgersi a una agenzia, moltissimi optano per il “fai da te” digitale, ma in alcuni casi, soprattutto su mete lontane o per viaggi itineranti, l’agenzia rappresenta ancora il partner giusto, affidabile, garanzia di qualità e professionalità.
Stati Uniti frenano
Ad esempio per un viaggio negli Stati Uniti, paese sconfinato, dove non è facile ottimizzare i giorni di vacanza. Specializzatissimi sulla meta sono i coniugi Montagnana, titolari dell’agenzia Itine-rari in centro Segrate. «Le prenotazioni dei viaggi negli Stati Uniti hanno subito un brusco rallentamento tra febbraio e marzo, poi il mercato ha recuperato, sostenuto soprattutto dalla crescita del Canada, tra le destinazioni più dinamiche della stagione». Questa la fotografia scattata da Manuela Baietto, titolare con Andrea Montagnana. Da oltre vent’anni accompagnano i viaggiatori alla scoperta del Nord America. Un’esperienza costruita sul campo, che ha permesso di entrare nella prestigiosa associazione Visit USA. A frenare le richieste sono stati i timori legati ai conflitti internazionali, alle tensioni nello Stretto di Hormuz e al rischio di cancellazioni dei voli. Una battuta d’arresto recuperata in buona parte nei mesi successivi. «Non è stato un anno eccezionale, ma il mercato ha tenuto. Le paure – spiega Baietto – nella maggior parte dei casi, si sono rivelate infondate. Chi prenota attraverso un tour operator e un’agenzia dispone di coperture assicurative e tutele che permettono di affrontare eventuali imprevisti senza costi aggiuntivi».

Qui sopra il Monte Rushmore, nel cuore delle Black Hills, South Dakota, dove sono scolpiti i volti di quattro presidenti USA.
Le destinazioni “top trend”
Le tensioni internazionali hanno colpito anche il Mar Rosso, dove l’instabilità dell’area ha rallentato le prenotazioni. In Asia avanzano Cina e Corea, tra le mete emergenti, mentre il Giappone resta una delle destinazioni più amate. In Europa, i viaggi fly & drive si confermano una delle formule più richieste, soprattutto in Spagna e Francia.

Qui sopra il tempio Guangwu, in Cina.
I clienti? Senior e luxury
Cambiano anche i viaggiatori. Giovani e famiglie scelgono sempre più spesso formule in autonomia, mentre i senior preferiscono tour organizzati. Cresce inoltre una clientela tra i 30 e i 40 anni con elevata capacità di spesa, alla ricerca di esperienze esclusive e itinerari di fascia alta, sempre più vicini al segmento luxury. Sul settore pesa anche il tema dell’overtourism, la concentrazione di flussi turistici in alcune destinazioni, favorito anche dagli “influencer” sui social network.
Crescono le prenotazioni
Uno scenario che trova conferma anche al Gattinoni Travel Store di San Felice Segrate. L’agenzia, specializzata in soggiorni balneari, tour organizzati, grandi viaggi, crociere e itinerari personalizzati, registra una lieve crescita delle prenotazioni per l’estate 2026 rispetto allo scorso anno. Non un boom, ma un consolidamento del mercato, con clienti che prenotano prima e chiedono viaggi sempre più costruiti su misura.
Le mete emergenti
Tra le destinazioni più richieste restano il mare italiano, la Grecia, la Spagna, il Nord Europa e il Nord America. Ma cresce anche l’interesse per mete emergenti come Albania e Islanda, insieme alle aree meno battute di Portogallo, Slovenia e Croazia interna.
Le famiglie scelgono l’Italia
Secondo i consulenti dell’agenzia, l’Italia resta forte nei numeri, soprattutto per famiglie e soggiorni brevi. L’estero, invece, vale di più: chi sceglie di andare oltre confine punta su offerte più strutturate e di fascia medio-alta, dai grandi tour estivi ai viaggi di nozze. Le tensioni geopolitiche hanno provocato qualche cancellazione e diversi cambi di destinazione – confermano da San Felice – ma più per percezione che per rischio reale.



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