Risposta dell’amministrazione di Segrate alle accuse degli organizzatori della manifestazione musicale che hanno dovuto spostare i palchi sotto la giurisdizione di Milano.
Dopo la dura comunicazione di ieri, martedì 16 giugno, degli organizzatori del Parco della Musica Milano che accusavano l’amministrazione segratese di aver messo ostacoli burocratici tali da obbligare la kermesse a spostarsi di qualche centinaio di metri per cambiare comune (da Segrate a Milano), oggi, mercoledì 17 il Comune replica con un comunicato in cui difende l’operato del proprio ufficio tecnico.
È il sindaco di Segrate, Francesco Di Chio, a scendere in campo e sottolineare, dalle prime righe, che la manifestazione si sarebbe svolta in un’area fieristica nel territorio di Segrate, sotto il cono di decollo degli aerei dell’Aeroporto di Linate.
“La Dirigente del nostro Ufficio Sviluppo del Territorio – dichiara il Sindaco Di Chio – chiamata a esprimere un parere tecnico, si è limitata ad applicare le norme contenute nel Piano di rischio comunale, che stabilisce come, all’interno del cono di rispetto aeroportuale, non possa essere presente un numero elevato di persone contemporaneamente presenti. Nessuno è contro la musica o contro i concerti, ma un ente pubblico ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone sul proprio territorio”.
“Ci siamo già dimenticati di quanto accaduto a Crans-Montana appena sei mesi fa? Noi no – aggiunge Di Chio –. Quando si verificano tragedie si parla molto di prevenzione e di rispetto delle regole; ecco, noi stiamo facendo la nostra parte ogni giorno, con serietà, affinché simili eventi drammatici siano evitati. Chi è responsabile dell’incolumità delle persone ha l’obbligo, prima ancora morale che tecnico, di agire nel rispetto delle norme vigenti, senza fare eccezioni”.
Sul piano tecnico – continua il comunicato – la procedura autorizzativa si è conclusa con un provvedimento di archiviazione, sia perché “gli organizzatori dei concerti non hanno integrato la documentazione richiesta, sia perché è emersa la contemporanea presentazione di un’analoga istanza presso un’altra amministrazione”.
Secondo quanto riportato dal documento, “la Dirigente aveva già evidenziato le criticità derivanti dalle prescrizioni contenute nel Piano di rischio comunale e nella Valutazione del rischio dell’aeroporto di Linate durante il tavolo tecnico tenutosi il 24 aprile presso la Prefettura di Milano. In particolare, il Piano di rischio comunale impone un limite al numero di fruitori dei servizi insediati nell’area, mentre la Valutazione del rischio prevede, per la fascia intermedia, il contenimento delle attività esistenti e il divieto di svolgere attività ad alto affollamento. Inoltre, quest’anno è stato aggiornato il Piano di protezione civile, includendo anche la valutazione del rischio di incidente aereo, che individua il Parco Esposizioni di Novegro come struttura rilevante ad alto rischio di perdita di vite umane in caso di incidente aereo”.
Ieri ha preso il via la manifestazione nella nuova location, cioè semplicemente 100 metri più in là del luogo previsto. Uno slittamento sul territorio di Milano, da cui sono stati ottenuti, in tempi record, i permessi. “Un’area – precisa il Comune di Segrate – esterna alla fascia di rischio intermedia”.
E mentre Unipol Arena annuncia che “si tutelerà in tutte le sedi previste anche per il grave danno economico subìto”, il Comune replica che “si riserva di intraprendere ogni opportuna azione legale a tutela dell’onorabilità del personale dipendente e della propria immagine”.



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