Rilasciato il permesso di costruire. si attende ora l’inizio dei lavori. Ecco cosa si sa di nuovo sul progetto
Westfield “dimagrisce” e incassa un nuovo via libera. Il Comune di Segrate ha rilasciato il permesso di costruire in variante del centro commerciale nell’area dell’ex Dogana. Un semaforo verde pesante, dopo anni di annunci e frenate rimasti sulla planimetria. Ora il colosso ridimensionato ha un nuovo titolo edilizio. Resta da capire se sarà quello buono per partire davvero.
LA STORIA DEL CENTRO COMMERCIALE
Il primo permesso era stato rilasciato nell’agosto 2018. Doveva accendere il motore del più grande centro commerciale d’Europa. Poi il primo rinvio, la gelata della pandemia e i tanti punti interrogativi sul futuro dell’opera. Il piano è tornato nel 2023 con una formula meno gigantesca. Nel febbraio 2025 Alexis Dubois, managing director di Westfield Milano, aveva annunciato un intervento più sostenibile e cucito sul futuro Hub Porta Est.
COME È CAMBIATO OGGI
Ora il nuovo permesso, rilasciato dal Comune il 10 settembre scorso, certifica il dimagrimento. La superficie lorda complessiva scende a circa 108.000 metri quadrati (la volumetria originaria era di 185mila), che saranno destinati per la maggior parte a centro commerciale ma non solo. Un’area retail, affiancata da sport e intrattenimento, con un mix di spazi chiusi e aperti e una grande zona verde tra gli edifici. Sul nuovo volto del progetto filtrano ancora pochi dettagli, con l’indicazione però che sarà un concept inedito per l’Italia dove troveranno spazio anche alberghi, studentati e una componente residenziale. Il permesso arriva con una cintura di prescrizioni. Il progetto esecutivo dovrà allargare il marciapiede attorno al centro e inserire alberi ad alto fusto per mitigare le isole di calore. Dovrà predisporre anche il collegamento ciclopedonale nord-sud all’esterno della struttura. I lavori dovranno iniziare entro un anno dal rilascio, come previsto dalla normativa in materia edilizia, salvo proroghe.
UN FUTURO LEGATO A QUELLO DELLA M4
È qui che il nuovo via libera incontra la domanda-tormentone: stavolta si parte davvero? Parte della risposta passa anche dal prolungamento della M4. In estate il dossier è rimasto al centro del confronto politico, con botta e risposta tra le forze politiche, che si sono rimbalzate responsabilità e ritardi. Sullo sfondo è rimasto il punto decisivo: trovare le risorse. È sul nodo M4 che si riferiscono le parole del sindaco Francesco Di Chio: «In questi mesi abbiamo portato il tema sui diversi tavoli istituzionali, trovando interlocuzioni proficue e una piena disponibilità da parte di tutti gli enti coinvolti – afferma il primo cittadino – Adesso bisogna trasformare questa apertura in un percorso concreto, individuando le risorse necessarie». L’estensione della linea blu e Westfield corrono sulla stessa direttrice: lo scatto della prima potrebbe imprimere l’accelerazione definitiva sul secondo.


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