Si è spenta domenica a 96 anni. Le parole di affetto per la zia di Fabio De Angelis, segratese. Funerale a Milano, commemorazione a Milano2.
Se ne è andata una figura storica della televisione e dello spettacolo italiano: Wilma De Angelis si è spenta domenica 11 ottobre nella sua casa di Milano all’età di 96 anni. Diventata famosa prima come cantante, presentatrice e poi come presentatrice di seguitissimi programmi di cucina, era molto legata a Segrate, in particolare a Milano2, dove vivevano il fratello e i nipoti. La avevamo incontrata due anni fa allo Sporting Club di Milano2, circolo che frequentava con regolarità, per una partita a carte o qualche ora di relax in piscina. Era incredibilmente in forma, seppure avesse già 94 anni, e così è stata quasi fino alla fine dei suoi giorni.
«Ha vissuto una vita degna di essere vissuta – commenta il nipote Fabio De Angelis – ed è stata serena e lucida fino alla fine, anche se ultimamente per un piccolo incidente aveva qualche difficoltà in più a spostarsi. Era mia zia, sorella di mio padre – spiega – ma per me, e anche per mia sorella, era molto di più: era come una seconda mamma… Non ha mai avuto figli ed era molto legata a noi, eravamo come una famiglia allargata. Passavamo tanto tempo insieme, anche perchè i nostri genitori erano molto impegnati con il lavoro e lei aveva orari più particolari, che le permettevano di stare con noi. Ci portava ovunque – ricorda – e le faceva piacere che partecipassimo alle sue trasmissioni. Ricordo quando mi fece fare alcune comparsate, come rubare un pezzo di torta durante una puntata. Oppure quando incontrammo nel suo camerino Pippo Baudo. O ancora tutti i concerti che abbiamo seguito dietro le quinte…».

Fabio tra la mamma e la zia
Ma in tutto questo susseguirsi di esperienze in tv o sul palco, per Fabio – anzi “Fabiotto” come lo chiamava lei – è sempre rimasta solo “zia Wilma”: «Non c’era spazio per il divismo – spiega – era una persona genuina, semplice, che non ostentava mai la sua fama. Non esisteva “il personaggio Wilma”: lei era così com’era, in qualsiasi circostanza».
Un legame che, per una persona che è stata un’icona della cucina, passava anche attraverso il cibo: «Era una vera artista dei fornelli – ricorda Fabio – sapeva creare qualcosa di buonissimo usando quello che trovava in frigo. Indimenticabile il suo arrosto con le cipolle o i suoi risottini, che ha cercato di insegnare anche a me…».
Funerale a Milano e commemorazione a Milano2
Il funerale si svolgerà a Milano, mercoledi 14 alle ore 11.00 nella Parrocchia di San Luigi Gonzaga in Piazza San Luigi, 4 (zona Corso Lodi).
A Milano2 si svolgerà una Messa di commemorazione venerdì 16 alle 18.30 alla Chiesa Dio Padre.


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